La bella stagione è ormai arrivata e, con le piacevoli temperature tipiche dell’estate, giardini e balconi si colorano di splendidi fiori. Non tutte le varietà floreali, però, possono risultare adatte a un’esposizione sul terrazzo: molto dipende, infatti, dalla direzione cui questo si affaccia. I balconi orientati a sud, e quindi baciati dal sole per gran parte della giornata, risultano perfetti per una ricca scelta di piante, adatte proprio a ricevere di continuo i raggi solari. Ma quali sono le tipologie più indicate e, ancora, quali le caratteristiche?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come non si debba considerare solo l’esposizione solare, ma anche il clima tipico della propria zona di residenza, quindi le temperature e il tasso di umidità. Per scegliere i fiori migliori per il proprio terrazzo, di conseguenza, utile sarà vagliare il parere del proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia.

Gerani e petunie: immancabili

Sul balcone soleggiato estivo non possono mancare gli onnipresenti gerani. Disponibili nelle più disparate varietà, alcune anche con un caratteristico effetto cadente, queste piante non solo colorano il giardino, ma rappresentano anche un valido alleato nella contenzione degli insetti. Il loro singolare profumo, a tratti pungente, non è infatti gradito da una lunga serie di ospiti indesiderati della casa, tra cui le fastidiose zanzare. Tra le tante varietà che possono facilmente adattarsi al balcone, il geranio zonale, l’odoroso e il geranio edera.

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Altrettanto diffuse sui balconi, spesso proprio in accoppiata con i gerani, sono le petunie: originarie del Brasile, e dalle più disparate colorazioni, amano infatti l’esposizione solare anche per 6-8 ore al giorno. Bisogna prestare però attenzione alle temperature, perché i caldi troppo eccessivi potrebbero portare i petali rapidamente a rinsecchire. Decisamente originale è la coltivazione con vasi sospesi, da appendere alla ringhiera del terrazzo stesso, anche a diverse altezze per piacevoli giochi visivi. Adatte a questo scopo sono sia le varietà a fiore piccolo che le pendule, quindi le surfinie.

Portulaca: la regina estiva

Nota anche come porcellana, la portulaca è una pianta conosciuta più per l’impiego alimentare, nella sua varietà Portulaca oleracea. Tutte le altre, tuttavia, presentano delle innegabili qualità ornamentali, tanto da essere tra i fiori più graditi in estate. Scelto per aiuole colorate e resistenti, sia nelle colorazioni gialle che blu, questo fiore è proprio definito la “regina estiva”, per la sua capacità di adattarsi facilmente al caldo, nonché a un’esposizione solare continuativa.

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Considerato come sia originaria del Medio Oriente, e quindi abituata a temperature anche più elevate rispetto a quelle tipiche dello Stivale, la portulaca non richiede grandi sforzi in termini di annaffiatura. I suoi rami corposi, così come le intense e carnose foglie verdi, racchiudono infatti buoni quantitativi d’acqua, utili per superare brevi periodi di siccità. Inoltre, è molto semplice realizzare delle talee, per moltiplicarne la coltivazione o, ancora, regalare delle piantine ad amici e parenti.

Margherita africana e piante grasse: un balcone insolito

Qualora non ci si volesse accontentare delle più comuni varietà di fiori, ma si volesse ottenere un effetto spettacolare, un’idea originale è rappresentata dalle margherite africane. Il genere Dimorphotheca pluvialis si caratterizza per fiori dalle forme molto simili alle margherite, ma con una peculiarità unica nel loro campo: oltre a essere mediamente più grandi, i petali sono di intensissimi colori, dal ciclamino al viola intenso passando per l’azzurro. Ancora, alcune varietà presentano anche petali dalle forme davvero insolite, per sorprendere tutti gli ospiti della casa. Originarie di paesi come la Namibia, queste piante amano un’esposizione solare continuativa, anche di 8 ore consecutive, non richiedono grandi quantitativi d’acqua e non temono le alte temperature.

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Fra gli esemplari ornamentali maggiormente amici del sole, poi, non possono essere citate le piante grasse, dette anche succulente. Dalle fattezze più disparate, e spesso solcate da eleganti aculei, questi vegetali si sono sviluppati per resistere ai climi più desertici, dove le temperature sono elevate di giorno ma ridotte la notte, nonché dove l’acqua è una rarità. Proprio la forma permette loro di trattenere grandi quantitativi d’acqua a lungo, superando così anche mesi di siccità. Inoltre, molte varietà producono anche dei gradevolissimi fiori. Tra le tante il fico d’India, l’Euphorbia, il Sempervivum, quasi tutte le Sedum e, naturalmente, la maggior parte dei cactus.

28 maggio 2017
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