Le essenze floreali sono ritenute molto utili per trattare diverse problematiche dei giorni nostri, soprattutto se si tratta di disturbi a livello psicologico ed emozionale: queste essenze hanno infatti parecchie proprietà terapeutiche.

I fiori Californiani sono 103 e derivano da altrettante piante. Provengono da uno studio nato intorno agli anni ’70 nel nord della California, grazie al lavoro di due specialisti che, studiando le proprietà dei Fiori di Bach, hanno cercato di approfondire ulteriormente la floriterapia.

Un po’ di storia

Intorno agli anni ’70 una coppia di scienziati, composta da Richard Katz e Patricia Kaminski, ha cominciato a studiare le proprietà terapeutiche dei fiori, in particolare quelle correlate alle loro essenze. Si sono così dedicati allo studio dei 38 Fiori di Edward Bach, sorpresi dai possibili vantaggi derivanti dal loro impiego. Tuttavia si sono resi conto che, con l’evolversi dei tempi, aumentavano o mutavano i disagi dell’uomo moderno. Richard e Patricia hanno così capito che, per curare i nuovi problemi emotivi, avrebbero dovuto ampliare il repertorio di essenze floreali, rendendole dunque più specifiche.

Con i cambiamenti sociali vi sono sempre nuovi problemi, nuove dipendenze e altrettante questioni psicologiche. Così, nel 1979, i due esperti fondarono la Flower Essence Society (FES), un’istituzione che promuove la ricerca e l’insegnamento dei principi dei Fiori Californiani nel mondo.

Come funzionano i Fiori Californiani

Secondo questa teoria, le essenze floreali californiane operano su vari fronti:

  • Traumi che risalgono a conflitti con le figure genitoriali nei primi anni di vita;
  • Problemi di consapevolezza legata al proprio io;
  • Disagi di natura sessuale;
  • Problemi correlati alla vita sociale;
  • Blocchi di creatività;
  • Disagi legati alla vita spirituale.

Nella teoria di conoscenza dei Fiori Californiani, sono state stabilite 12 finestre attraverso le quali si conosce ogni fiore. Le “finestre” sono livelli percettivi diversi, ognuno dei quali aiuta a percepire il fiore secondo parametri altrettanto differenziati:

  • Forma e inclinazione della pianta: ogni vegetale ha una forma, un colore, un “gesto” in base a come il fiore pende, al modo in cui sono organizzati i petali, a come si apre all’esterno o si chiude in sé;
  • Orientamento del fiore nello spazio
  • Classificazione botanica della pianta;
  • Rapporto della pianta con il tempo. Vi sono fiori che si schiudono al mattino e fiori che fanno sentire la loro fragranza soprattutto di notte. Piante primaverili e piante più invernali;
  • Relazione con l’ambiente: vi sono fiori che nascono anche in terreni impervi e altri che hanno bisogno di maggiori cure;
  • Relazione con i quattro elementi e i quattro eteri. In ogni pianta prevalgono alcuni aspetti archetipici associati ai quattro elementi: la solidità della Terra, la fluidità dell’Acqua, l’espansione dell’Aria o la trasformazione del Fuoco. Generalmente una pianta ha sempre due elementi particolarmente sviluppati rispetto agli altri due;
  • Relazione con gli altri regni della natura. Ci sono piante che crescono a stretto contatto di rocce vulcaniche, oppure ancora piante che, tramite l’impollinazione, hanno rapporti particolari con determinate specie animali;
  • Colore dei fiori;
  • Fragranza, struttura e gusto;
  • Composizione chimica e processi che avvengono nei fiori;
  • Uso erboristico e medicinale;
  • Uso e mito dei fiori nella cultura popolare.

Ogni fiore, in base a questi aspetti, simboleggia dunque un modello inconscio, un aspetto dell’anima, una forma di energia che serve per rimediare ai problemi emotivi in cui si può trovare. In questo senso, si può dire che le essenze floreali lascino messaggi all’anima, permettendole di placare i propri disagi.

Differenze tra Fiori di Bach e Fiori Californiani

I Fiori di Bach e i Fiori Californiani, per quanto partano dallo stesso principio, risentono comunque anche dell’ambiente circostante in cui sono stati studiati. I Fiori di Bach, infatti, sono stati scoperti nella tranquilla Inghilterra, mentre i Fiori Californiani risentono dell’ambiente della costa occidentale degli Stati Uniti, della loro “gioventù” e “velocità”. Per questo motivo, i fiori di Bach hanno in genere un effetto più lento, mentre quelli californiani sono più immediati.

27 aprile 2015
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