I Fiori Californiani sono delle essenze floreali studiate dai coniugi Kats e Kaminski dagli anni ’70. L’obiettivo dei due studiosi è stato quello di amplificare la varietà di fiori già studiata da Edward Bach, partendo dal presupposto che, con l’evolversi dei tempi, cambiano i bisogni sociali e dunque anche le problematiche emotive. I Fiori Californiani, grazie alle loro caratteristiche ambientali, strutturali e morfologiche, “parlano” con l’inconscio donandogli il messaggio di cui ha più bisogno.

I Fiori Californiani più usati

I Fiori Californiani sono 103 al momento, di seguito elenchiamo quelli più utilizzati:

  • Aloe Vera: se ci si sente spossati, privi di energie, esausti;
  • Alpine Lily: per le donne che non accettano la propria femminilità;
  • Angel’s Trumpet: per coloro che hanno una profonda paura della morte e che rifiutano la spiritualità;
  • Angelica: per chi si sente solo, abbandonato, tagliato fuori dal mondo, privo di protezione spirituale;
  • Arnica: contro traumi e shock;
  • Baby Blue Eyes: contro le insicurezze, lo stare sempre sulla difensiva, per coloro a cui è mancato il supporto paterno nell’infanzia;
  • Basil: contro chi vive il sesso come non coesistente con la spiritualità, affrontandolo clandestinamente e con vergogna;
  • Black Cohosh: per chi si ritrova spesso invischiato in rapporti nocivi o in situazioni di dipendenza;
  • Blackberry: contro l’inerzia, l’inattività e il pensiero improduttivo e fine a se stesso;
  • Bleeding Heart: contro la dipendenza affettiva, la gelosia patologica e l’incapacità di staccarsi dalle simbiosi relazionali;
  • Borage: per coloro che si sentono profondamente delusi e disillusi;
  • Buttercup: per superare timidezza e bassa autostima;
  • Calendula: per i litigiosi;
  • California Poppy: per chi tende a evadere troppo dalla realtà inseguendo chimere o fuochi fatui, o per chi cerca di evadere da se stesso tramite forme di dipendenza come le droghe e l’alcool;
  • Cayenne: contro la lentezza, l’immobilità, la routine;
  • Chamomile: contro ansia, squilibrio e stress emotivo;
  • Chrisantemum: per coloro che hanno eccessiva paura di invecchiare e di morire;
  • Corn: per chi non basta a se stesso, si sente disorientato e perso;
  • Easter Lily: per coloro che hanno conflitti sulla sessualità, considerandola sporca e tabù;
  • Echinacea: per chi ha subito traumi infantili che hanno ripercussioni sull’Io.
  • Evening Primrose: per coloro che evitano di impegnarsi nei rapporti perché temono di sentirsi rifiutati e non accettati;
  • Fawn Lily: per coloro che si isolano dai rapporti sociali per troppa sensibilità e paura di essere feriti;
  • Garlic: contro insicurezza, ansia e paure;
  • Golden Ear Drops: per superare traumi infantili e dolori emotivi;
  • Golden Yarrow: per coloro che vengono influenzati eccessivamente dall’ambiente circostante e dagli altri;
  • Hibiscus: per le donne che hanno difficoltà a essere messe in contatto con la propria sessualità, a causa di abusi subiti in passato;
  • Iris: per coloro che non si sentono mai all’altezza;
  • Lavander: per coloro che pensano troppo, che assorbono eccessivamente stimoli spirituali, arrivando a esaurire la propria energia;
  • Love-Lies-Bleeding: per coloro che vivono troppo in solitudine i propri dolori, amplificandoli;
  • Mallow: per chi si ritira in se stesso a causa di estrema insicurezza e diffidenza;
  • Mariposa Lily: per coloro che rifiutano la figura materna per traumi subiti durante l’infanzia;
  • Mountain Pennyroyal: contro il pessimismo;
  • Mugwort: per chi è isterico e troppo in preda all’emotività;
  • Mullein : per gli indecisi, i deboli, che non riescono a dire la verità a se stessi e agli altri;
  • Nasturtium: per coloro che sono aridi ed estremamente razionali, andando a perdere il calore emotivo;
  • Oregon Grape: contro la paranoia e la diffidenza estrema nei confronti degli altri;
  • Penstemon: per i vittimisti, che si sentono sempre perseguitati e tirannizzati da tutto e tutti;
  • Peppermint: contro la pigrizia mentale e la letargia costante;
  • Pink Monkeyflower: contro la paura e la vulnerabilità;
  • Pink Yarrow: per coloro che si fondono troppo con l’ambiente circostante e con gli altri, rischiando di soffrire troppo per un’empatia eccessiva;
  • Poison Oak: per coloro che hanno terrore del contatto intimo con gli altri, diventando così ostili per allontanarli;
  • Pomengranate: per chi ha difficoltà a identificare la propria parte femminile;
  • Pretty Face: per chi dà troppa importanza al proprio aspetto fisico, non sentendosi mai all’altezza, mai gradevole, mai accettato esteticamente;
  • Saint John’s Wort: per chi soffre di profonde paure e ha spesso degli incubi.
  • Scotch Broom: per i pessimisti, coloro che sono inclini alla depressione, per coloro che danno un senso di pesantezza a qualsiasi cosa avvenga nella loro vita;
  • Snapdragon: per chi è aggressivo verbalmente e sempre ostile;
  • Sticky Monkeyflower: per coloro che provano paura e confusione nei confronti dell’intimità sessuale, sentendosi inadeguati in questa sfera;
  • Sunflower: per coloro che passano dalla megalomania ad un senso di annullamento di sé, per chi ha uno scarso rapporto con il padre o con la propria parte maschile;
  • Tansy: contro inattività e indecisione;
  • Yarrow: contro l’impressionabilità e la vulnerabilità;
  • Yarrow Special Formula: per chi ha problemi di energia dovuti ad un’eccessiva esposizione a fattori tossici, come radiazioni o inquinamento;
  • Yellow Star Tulip: per chi non ha empatia, non sente il dolore degli altri e non comprende quanto male può fare al prossimo;
  • Yerba Santa: contro angoscia, malinconia ed emozioni negative tenute troppo represse;
  • Zinnia: per coloro che sono eccessivamente seri, perdendo spontaneità e capacità di lasciarsi andare all’umorismo.

5 maggio 2015
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