Fiocchi di latte è il termine italiano scelto per definire il Cottage Cheese. Si tratta di un formaggio fresco e morbido che si presenta sotto forma di piccole palline bianche, prodotte dalla cagliata, quindi mescolate con siero di latte o, in alcuni casi, con panna.

Si tratta di un latticino che da tempo viene preparato e servito anche in Italia, tuttavia è probabilmente originario dell’Inghilterra: secondo la tradizione, è nato come prodotto artigianale nei “cottage” dove veniva preparato già agli inizi del 1800, con il latte che restava dopo la preparazione del burro.

I fiocchi di latte hanno un gusto piacevole ma piuttosto acidulo: il prodotto originale non prevede l’aggiunta di panna, pertanto si tratta sostanzialmente di un formaggio magro. I prodotti industriali che si trovano oggi in commercio nei supermercati della grande distribuzione, invece, vengono spesso resi più cremosi e meno aciduli al gusto dall’aggiunta di panna. Tale modifica della ricetta originale è indubbiamente gradevole, ma incide sulle caratteristiche nutrizionali.

Nel territori d’origine i fiocchi di latte vengono solitamente serviti da soli o anche mescolati con frutta o verdura. Meno comune è l’uso in cottura. In Italia, invece, i fiocchi di latte vengono presentati anche come condimento per la pasta, soprattutto quando servita come pietanza fredda nella stagione estiva.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo latticino e come servirlo nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Caratteristiche nutrizionali

I fiocchi di latte sono un latticino “magro”, infatti una porzione da 100 g apporta cira 115 kcal. Il valore calorico riportato si riferisce alla preparazione originale, ossia senza l’aggiunta di panna.

Il Cottage Cheese, come gli altri latticini, è prevalentemente una fonte di proteine e grassi: il 9.7% e il 3.3% del peso rispettivamente. Le proteine dei fiocchi di latte sono di buona qualità nutrizionale, ossia sono ricche di amminoacidi essenziali. I lipidi sono per la maggior parte saturi ed è presente anche una certa concentrazione di colesterolo, circa 18 mg in una porzione di fiocchi di latte del peso di 100 g. Si tratta di una quantità davvero minima, solo il 6% della quantità di colesterolo giornaliera massima consentita.

La quantità di carboidrati è piuttosto limitata, ma non trascurabile: questo macronutrienti ne costituiscono il 3.5% del peso circa. In commercio si trovano anche “fiocchi di latte light”: si tratta di prodotti che hanno un contenuto di grassi ridotto.

I fiocchi di latte sono una discreta fonte anche di sali minerali, soprattutto calcio e, purtroppo, sodio: come nella maggior parte dei latticini anche il Cottage Cheese viene “salato” ed una porzione da 100 g contiene mediamente 360 mg di sodio, circa il 20% della quantità giornaliera consentita.

Come consumare i fiocchi di latte

I fiocchi di latte nella loro versione originale, ossia senza l’aggiunta di panna, sono un latticino povero di calorie che può essere consumato anche settimanalmente: secondo il modello della dieta mediterranea, in due o tre pasti alla settimana la principale fonte di proteine dovrebbe essere costituita da un formaggio, 100 g se si tratta di un prodotto fresco e la metà se si tratta di un formaggio stagionato.

Una porzione da 100 g di fiocchi di latte e un’abbondante porzione di verdura fresca mista sono un buon secondo piatto, che in un menu bilanciato dovrebbe essere accompagnato da un primo di pasta condita con un sugo vegetale oppure una porzione di pane, per arricchire la quota di carboidrati.

20 gennaio 2016
Lascia un commento