I finocchi sono, dal punto di vista botanico, le guaine polpose e bianche che si sviluppano alla base della pianta. La varietà dolce del Foeniculum è una pianta erbacea mediterranea, che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. L’esemplare adulto raggiunge al massimo gli 80 cm di altezza.

Il finocchio oggi è ampiamente coltivato a scopo alimentare e la raccolta avviene praticamente in tutte le stagioni. Anche se, almeno secondo la tradizione italiana, è sempre stato un ortaggio invernale. Oggi sui banchi dei mercati e dei supermercati si trova tutto l’anno perché sono disponibili diverse varietà selezionate: la maggior parte degli ibridi si raccolgono maturi in autunno-inverno, mentre l’ibrido della varietà estiva è a ciclo precoce e si raccoglie pronto per il consumo già nella seconda metà del mese di settembre. Nella maggior parte dei casi la massima produzione e raccolta si esaurisce nei mesi di marzo e aprile, tuttavia i finocchi della varietà Riace di raccolgono anche nel corso dei mesi di maggio e giugno.

Questa grande varietà di ibridi disponibili è la spiegazione per cui i finocchi siano sempre disponibili sul mercato. Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali, le proprietà benefiche e come impiegare il finocchio.

Caratteristiche nutrizionali

I finocchi sono un ortaggio poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 9 kcal. La maggior parte del peso è costituita dall’acqua, circa il 94%.

L’apporto di macro nutrienti in termini quantitativi è davvero minimo:

  • carboidrati: 1%;
  • proteine: 1.2%.

La quantità di grassi è trascurabile. Ottimo nel complesso l’apporto di fibra: una porzione del peso di 100 g apporta 2.2 g di fibre alimentare.

Considerato il minimo apporto calorico e l’interessante quantità di fibra, è giustificato e raccomandabile aggiungere sempre 100 g di questo ortaggio all’insalata mista.

Il valore nutrizionale del finocchio è per la maggior parte dovuto al contenuto di micronutrienti. Ottima la concentrazione di sali minerali, soprattutto potassio, calcio, fosforo e magnesio. Discreto il contenuto di vitamina C.

Le proprietà benefiche

La concentrazione relativa dei sali minerali e il buon apporto di flavonoidi, rendono i finocchi un alimento con buone qualità diuretiche e disintossicanti.

Ai finocchi è anche riconosciuta una buona efficacia digestiva, oltre a essere uno degli ortaggi maggiormente consigliati a chi sta seguendo un regime ipocalorico a scopo dimagrante: la composizione in termini di micronutrienti assicura un basso indice glicemico dell’alimento e, inoltre, visto il buon apporto di fibre e acqua, ha un elevato potere saziante.

La ricca quantità di fibra, inoltre, favorisce la regolare attività intestinale e rallenta, dopo il pasto, l’assorbimento di grassi.

Tutti questi vantaggi dovrebbero essere attentamente conservati nella preparazione. Il consumo dell’ortaggio crudo è sempre preferibile, tuttavia in caso di cottura è bene scegliere metodi conservativi, come ad esempio il vapore. La lessatura in acqua comporta una elevata perdita di sali minerali e fibre solubili.

L’insalata di finocchio, così come le altre preparazioni che prevedono l’impiego di questo ortaggio, dovrebbero escludere l’uso del sale. I finocchi sono naturalmente poveri di sodio e ricchi di potassio, caratteristica che li rende efficaci nel stimolare la diuresi e ridurre la ritenzione idrica. Per questo motivo meglio impiegare spezie o anche pochi semi di finocchio che, oltre a esaltare il sapore, amplificano le qualità benefiche, soprattutto facilitando la digestione del pasto.

30 agosto 2016
I vostri commenti
santina, lunedì 3 ottobre 2016 alle22:08 ha scritto: rispondi »

il finocchio per me è prima del pasto come spezza fame poi verdura

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