La Finlandia è la patria dei gatti. E non solo perché il simpatico felino è l’animale domestico in assoluto più diffuso nella nazione, ma anche poiché dallo studio di questa grande popolazione di quadrupedi è stato possibile identificare quali siano i problemi di salute più frequenti. Sono questi i risultati di un progetto condotto dal professore Hannes Lohi, per uno studio voluto dall’Università di Helsinki e dal Folkhälsan Research Centre. E un incredibile aiuto pare sia giunto anche dall’analisi dei social network.

Così come già accennato, in Finlandia l’animale domestico più diffuso è il gatto: una condizione, quest’ultima, che ha reso la nazione il luogo perfetto per un’indagine su vasta scala. In particolare per analizzare le condizioni di salute dei meticci, i più gettonati in Nord Europa, considerato come in Finlandia ogni anno vengano registrati “solo” 4.000 esemplari di razza. Dall’indagine è emerso come le patologie più diffuse per i felini riguardino il benessere della bocca e delle sue mucose, la pelle e i reni. Ma non è tutto, poiché per ogni incrocio di razze, gli esperti sono stati in grato di tratteggiare ben 60 malattie specifiche.

In totale, sarebbero 220 le problematiche che affliggono i gatti domestici, raccolte su un campione rappresentativo di 8.000 felini: molte di queste patologie passano però inosservate, poiché i gatti sono istintivamente portati a nascondere i loro malesseri, quindi i proprietari di rado possono approfittare di eventuali campanelli d’allarme.

Così come accennato in apertura, particolarmente importante è stato il ruolo dei social network per lo studio, per raccogliere dati e informazioni altrimenti difficili da registrare su larga scala. Così ha spiegato Katariina Vapalahti, una delle autrici dello studio:

Vi sono molte meno informazioni sulle patologie feline rispetto a quelle, per esempio, dei cani. Abbiamo usato i social media per raccogliere i nostri dati e lo studio ha enormemente beneficiato dall’attiva partecipazione degli appassionati di gatti. Gran parte dei nostri dati sono stati raccolti in soli sei mesi. Il nostro materiale di ricerca è unico nella struttura e nello scopo ed evidenza delle importanti patologie genetiche specifiche per razza, che apriranno a ulteriori studi.

Come spiegato dall’autrice, identificate le 60 malattie relative a incroci e razze, sarà ora il momento di passare a un’ulteriore fase di studio, quella utile per identificarne i precisi modelli genetici. E il professor Lohi aggiunge:

Abbiamo scoperto 60 malattie connesse alla razza, o ereditarie, e al momento abbiamo identificato la mutazione genetica per sei di queste. Il nostro studio aiuterà i ricercatori per sviluppare nuove strategie nella ricerca genetica e per accelerare la raccolta dei campioni. Ad esempio, i nostri materiali hanno mostrato una prevalenza dell’asma tra i gatti Korat e le patologie renali per i Ragdoll. Questi risultati, inoltre, possono aiutare nella costruzione di modelli per le patologie umane. L’attiva cooperazione con gli appassionati di gatti dovrà continuare nel futuro, così che si possano raccogliere ulteriori dati.

1 settembre 2016
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