Un’équipe di scienziati americani ha sviluppato delle finestre solari smart in grado di produrre energia pulita e di adattare il filtraggio della luce in base alle necessità. La tecnologia è stata descritta in uno studio pubblicato sulla rivista specializzata ACS Photonics.

Le finestre intelligenti diventano più scure nelle lunghe giornate estive, quando la radiazione solare è intensa e fa lievitare i consumi di energia per il raffrescamento delle abitazioni.

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Nelle giornate nuvolose e d’inverno le finestre possono essere regolate su un livello di trasparenza maggiore per far passare la maggior quantità di luce possibile attraverso i vetri.

Grazie a questa caratteristica è possibile controllare la temperatura all’interno dell’abitazione e ottenere la privacy desiderata in maniera molto simile a quanto avviene con i vetri oscurati delle auto, senza dover ricorrere alle tapparelle o alle tende parasole.

Oltre ad adattare il livello di opacità alle diverse esigenze e condizioni climatiche le finestre forniscono energia pulita a costo zero per alimentare le luci, gli elettrodomestici e i piccoli dispositivi elettronici.

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Gran parte delle finestre solari smart esistenti sono progettate per adattarsi automaticamente a variabili come la radiazione luminosa o termica. Queste soluzioni automatizzate tuttavia non consentono ai consumatori di ottenere la privacy desiderata, oscurando i vetri anche nelle giornate fredde o quando il cielo è nuvoloso.

Spesso inoltre questi dispositivi sfruttano solo una porzione dello spettro solare mentre il resto viene assorbito dalle finestre su cui sono collocate e contribuisce a surriscaldare la stanza. L’équipe di scienziati dell’American Chemical Society coordinata da Jeremy Munday ha provato a superare questi limiti, creando una nuova finestra smart.

La finestra è composta da un polimero che contiene microgocce di un materiale cristallino liquido e da uno strato di silicio amorfo, impiegato per realizzare le celle solari. I due strati sono stati posizionati tra due lastre di vetro in una struttura a sandwich.

Quando la finestra è impostata su “off” i cristalli liquidi diffondono la luce, rendendo il vetro opaco. Lo strato di silicio assorbe la luce, fornendo l’energia necessaria ad allineare i cristalli.

La finestra diventa trasparente quando viene impostata dall’utente su “on”. L’energia che non serve a coprire il fabbisogno del dispositivo viene usata per alimentare luci, televisori e smartphone. Di seguito il video che illustra la nuova tecnologia.

17 novembre 2016
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