Findus: 90% dei vegetali da agricoltura sostenibile entro il 2019

Surgelati sostenibili. Per molti si tratta di un obiettivo irrealizzabile, ma non per Findus, che da azienda leader di mercato  ha abbracciato in modo convinto le buone pratiche. Dopo aver ottenuto lo scorso anno il marchio MSC di pesca sostenibile sui prodotti di pesce, l’azienda guidata da Francesco Fattori, ha deciso di concentrarsi sui vegetali aderendo alla SAI platform, un’iniziativa mondiale che punta a rendere sostenibile le coltivazioni agricole. L’obiettivo è molto ambizioso: entro il 2019 il 90% dei volumi totali di vegetali Findus sarà conforme al FSA (Farm Sustainability Assessment), uno standard di sostenibilità messo a punto proprio dalla SAI Platform per controllare e verificare le proprie pratiche agricole.

Per chi non conoscesse SAI Platform va detto come si tratti di un organismo internazionale, creato nel 2002 da Unilever, Danone e Nestlé, che ad oggi conta ben 90 aziende che hanno deciso di collaborare per affrontare le sfide dell’industria agroalimentare, adottando soluzioni che siano improntate alla sostenibilità. L’agricoltura infatti ha un impatto elevato sul nostro pianeta, sia in termini di risorse utilizzate, sia in termini di emissioni climalteranti.

Grande soddisfazione per l’accordo tra SAI Platform e Findus è stata espressa dall’amministratore delegato Francesco Fattori:

“Come leader nel settore alimentare è nostro dovere fornire prodotti nutrienti e di alta qualità, usando in maniera responsabile le risorse a nostra disposizione e minimizzando gli sprechi. Siamo orgogliosi di entrare a far parte di SAI Platform, il sistema più completo e autorevole a livello internazionale: confrontarci con gli standard più avanzati in questo settore ci consentirà di continuare a migliorare la qualità e la sostenibilità dei nostri prodotti e, allo stesso tempo, condividere le nostre eccellenti tecniche agricole. Spero anche che la nostra adesione a questa iniziativa globale sia anche da stimolo per l’intero settore, all’insegna di un’attenzione comune verso la sostenibilità, tema che oggi è più attuale che mai”.

Ma in cosa consiste l’approccio alla sostenibilità in agricoltura di Findus? Principalmente su tre punti:

1) Attento uso delle risorse: irrigazione localizzata, meno acqua ed energia

2) Riduzione dell’impatto ambientale: con un terreno fertile c’è meno bisogno di fertilizzanti
3) Valore della relazione: stabilire legami con i coltivatori locali è fondamentale. Oggi sono ben 672 le aziende agricole italiane che lavorano con Findus da anni, supportate dagli agronomi dell’azienda.

calendario madre natura findus

Il claim con cui verrà comunicato l’approccio sostenibile di Findus all’agricoltura è “Coltiviamo il futuro per un’agricoltura sostenibile” e sarà ben visibile sulle confezioni di minestrone tradizionale, piselli e spinaci. Uno slogan che non è solo pubblicitario, ma che rispecchia le intenzioni di Findus, ne è convinto il direttore marketing Renato Roca:

“Coltiviamo il futuro per un’agricoltura sostenibile è la nostra attenzione alle generazioni che verranno. Scegliere un modello di agricoltura sostenibile, nelle sue diverse sfaccettature (uso consapevole delle risorse, riduzione dell’impatto ambientale e tutela delle relazioni con gli agricoltori) è la nostra risposta per garantire alle prossime generazioni un futuro più verde”.

L’adesione alla SAI Platform è stata comunicata da Findus ieri a Milano in una conferenza stampa-dibattito condotta da Tessa Gelisio, che ha visto intervenire oltre a Francesco Fattori, AD di Findus, e Renato Roca, direttore marketing dell’azienda, anche Carlo Alberto Pratesi, esperto di sostenibilità e docente all’Università di Roma Tre, Andrea Alemanno, Responsabile ricerche Area Sostenibilità e CSR di IPSOS, Marco Consalvo, Responsabile comunicazione SAI Platform e Fabrizio Fontana, responsabile degli agronomi Findus.

A margine della conferenza abbiamo rivolto alcune domande a Francesco Fattori, Renato Roca e a Carlo Alberto Pratesi per capire meglio le motivazioni alla base della scelta di Findus e quali saranno le positive ricadute per il settore agroalimentare:

Francesco Fattori AD Findus

Renato Roca – direttore marketing Findus

Carlo Alberto Pratesi – docente Università Roma Tre

25 maggio 2018
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