Filaria del gatto: prevenzione

La filaria è una malattia che può colpire anche il gatto: nonostante la percentuale di incidenza sia leggermente inferiore rispetto ad altri animali, può comunque interferire con la sua salute. Come accade per il cane, la patologia coinvolge cuore e polmoni, incidendo sulla respirazione e sulla circolazione cardiovascolare. Nonostante ciò i parassiti infestanti risultano meno diffusi, rispetto a quelli presenti nell’organismo di Fido. Questo è dato dal tempo di maturazione delle larve che risulta più lungo per il gatto, infatti raggiungono l’età pre-adulta e, in gran numero, subito la morte.

Sono poche quelle che maturano definitivamente convogliando nel cuore, cosa che incide negativamente sulla salute di Fufi anche se con una percentuale molto bassa di presenze. Ma la mancata maturazione delle larve trasforma il loro decesso in infezione polmonare: questa è conosciuta come sindrome di Hard. Per impedire che l’infiammazione degeneri, o che le larve raggiungano il cuore del gatto, esiste una profilassi preventiva contro la vera causa scatenante.

Profilassi preventiva

Zanzara

Zanzara via Pixabay

La difficoltà riguardante la filaria felina è riscontrabile nella cura, spesso non efficace e rosolutiva. Per questo motivo l’unica arma di contrasto è data dalla prevenzione, una profilassi ad hoc che possa allontanare il pericolo. Solitamente il veicolo scatenante la malattia è, come per il cane, la temibile zanzara. L’insetto che prolifera in zone umide può trasformarsi in un’arma micidiale, trasferendo l’infezione con una semplice puntura. Succhiando il sangue del gatto gli trasmette la malattia, ovvero inietta le larve del parassita che utilizzano l’insetto stesso come camera d’incubazione.

Per evitare spiacevoli inconvenienti è importante rivolgere domande e quesiti al veterinario di fiducia, che potrà indicare la soluzione più utile per la salute di Fufi. Tra i rimedi più diffusi e disponibili in commercio, si possono individuare le pastiglie o le barrette masticabili. Queste, spesso a base di carne, risultano più gradevoli e quindi accettate dal micio. Si possono aggiungere al cibo consueto per agevolare l’assunzione, mentre la somministrazione orale segue la stessa tempistica di quella canina. Ovvero una volta al mese nei periodi più critici, secondo prescrizione veterinaria.

In alternativa in commercio esistono delle fialette spot-on da versare sul pelo del gatto, solitamente sulla parte superiore del collo. La distribuzione del liquido sulla cute deve essere effettuata in una zona non raggiungibile dalla lingua del micio, in modo da consentire al medicinale di fare effetto. La fialetta favorisce una protezione dalle punture delle zanzare, specialmente nei periodi di maggiore diffusione. La filaria è una malattia difficile da diagnosticare e curare nei gatti, per questo sono consigliabili controlli continui.

22 aprile 2014
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