Non ci sono solamente metano e GPL tra le tecnologie usate per la nuova Fiat Panda. La piccola utilitaria italiana è stata infatti la base di una vettura sperimentale alimentata a idrometano.

Il prototipo è stato presentato nei giorni scorsi al Tis innovation park di Bolzano e promette di portare a un nuovo livello le emissioni di CO2 grazie alla possibilità di funzionare bruciando una miscela di metano e idrogeno, con quest’ultimo ottenuto ovviamente da fonti rinnovabili.

La Fiat Panda a idrometano è il frutto della collaborazione tra Iveco Dv, Roechling Automotive, Gkn Driveline, Hofer Powertrain e Multienergy. Il vantaggio in termini ambientali è molto importante, dato che il prototipo consente, a detta dei suoi realizzatori, di ridurre le emissioni di CO2 fino al 14% rispetto alla Panda Classic a metano attualmente in commercio.

Il veicolo sperimentale può funzionare anche con biometano, un carburante con impatto ambientale pari a zero ottenuto tramite la purificazione del biogas ricavato dai rifiuti urbani, dagli scarti agricoli o dai residui dell’allevamento.

I progettisti che hanno messo a punto la Fiat Panda a biometano e idrometano hanno agito non solamente sulla tecnologia propulsiva, ma hanno al tempo provveduto a ottimizzare l’aerodinamica apportando delle modifiche alla carrozzeria, tra cui l’aggiunta di alcune alette che migliorano la penetrazione dell’aria, oltre ad aver messo a punto un sistema di trasmissione alleggerito che, causando minor attrito rispetto a quello standard, migliora l’efficienza energetica della vettura.

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15 febbraio 2012
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I vostri commenti
Osvaldo, sabato 14 maggio 2016 alle23:41 ha scritto: rispondi »

quando il consumo di benzina e gasolio saranno drasticamente ridotti, lo tato sposterà le accise su altri beni di largo consumo quindi nulla cambia, magare un raddoppio del prelievo inps che magari avrà un altro nome.

Franco Pace, lunedì 28 gennaio 2013 alle14:59 ha scritto: rispondi »

Il futuro dell'automotive sarà un pò tutto, elettrico,idrogeno, metano , petrolio etc. etc. etc. ma alla fine enon solo nell'automotive prevarrà l'economia all'idrogeno di Jeremy Rifkin . Ad ogni modo da informazioni su internet la schiuma di grafene per le batterie attualmente è troppo costosa ( è un prodotto di sintesi industriale ) ; un'ultima cosa : anche l'idrogeno è prodotto con il fotovoltaico .

Friko, lunedì 28 gennaio 2013 alle11:38 ha scritto: rispondi »

L'elettrico è il futuro! Batterie al grafene ricaricabili in tempi rapidissimi. Parcheggi con colonnine per la ricarica alimentati ad energia fotovoltaica.

Franco Pace, sabato 26 gennaio 2013 alle22:54 ha scritto: rispondi »

Volevo però aggiungere al commento mio di prima che pur non negando quello che ho detto, preciso che l'idrometano non mi sembra poi così più pulito ed economico rispetto al metano, specialmente se consideriamo il costo aggiuntivo . Quindi lo vedo come una grossa fregatura per la gente che paga le tasse ed un grosso affare per pochi furbi speculatori .

Franco Pace, sabato 26 gennaio 2013 alle11:46 ha scritto: rispondi »

Sono un ingegnere chimico ; penso che la svolta verso l'energia pulita dell'IDROGENO dovrà gradualmente passare attraverso step di energie e tecniche meno perfette ma più economiche e più tecnicamente fattibili attualmente come appunto l'idrometano. Per quanto riguarda il motore elettrico alimentato dalle fuel cells ben venga anche se non credo si tratterà di un futuro molto prossimo .

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