Più di 200 eventi tra convegni, seminari, workshop e spettacoli, organizzati con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione mediatica e del pubblico sui 17 obiettivi che caratterizzano l’Agenda 2030. È quanto previsto dal programma del Festival Italiano dello Sviluppo Sostenibile: la prima edizione ha preso il via nei giorni scorsi (lunedì 22 maggio) e proseguirà fino a mercoledì 7 giugno.

Gli appuntamenti toccano l’intero Paese e trattano argomenti che vanno dall’educazione alla finanza, dalle attività politiche alle modifiche degli assetti istituzionali, il tutto legato da un unico comune denominatore: la sostenibilità. Non mancano nemmeno momenti di aggregazione e spettacolo con cinema, teatro, mostre, enogastronomia e flash mob. L’iniziativa mira a stimolare una “domanda dal basso” nei confronti dei leader, a promuovere un cambiamento culturale e a spingere un’innovazione capace di guardare ai Sustainable Development Goals come a delle opportunità da sfruttare.

Si parla di lotta alla povertà, del contrasto ai cambiamenti climatici e di programmi finalizzati a combattere ogni forma di disuguaglianza. Il festival mira dunque a portare sotto i riflettori gli impegni assunti dal nostro Paese in sede ONU, alla luce anche di quanto messo nero su bianco dal governo con la firma della Strategia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Dal mondo delle istituzioni a quello politico, fino agli esponenti dell’imprenditoria e della società civile, tutti sono (anzi, siamo) chiamati a fare la propria parte.

L’elenco completo degli appuntamenti in programma è consultabile sulle pagine del sito ufficiale. A organizzarli sono 160 realtà aderenti all’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). La chiusura del Festival presso la Camera dei Deputati, alla presenza del primo ministro e dei presidenti di Camera e Senato.

Fra tutti, di particolare interesse l’evento che andrà in scena mercoledì 31 maggio (a partire dalle ore 9:30) presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio a Roma. Un workshop intitolato “Mi Ambiento: Comunicazione, imprese, responsabilità sociale – Più eco alla sostenibilità“, incontro nel quale saranno approfonditi alcuni possibili scenari che consentiranno a ciascun cittadino di svolgere un ruolo importante nel processo di riconversione ecologica dell’intero sistema.

Nell’occasione saranno presentati i risultati della ricerca “La sostenibilità nei media” e i partecipanti riceveranno una copia del volume “Mi Ambiento: Il Libro dei fatti green (2017)”. Presenti tra gli altri gli stessi promotori dell’iniziativa: Massimiliano Pontillo (presidente Pentapolis Onlus), Alfonso Pecoraro Scanio (presidente Fondazione UniVerde) ed Enrico Giovannini (portavoce ASviS):

Di seguito l’elenco completo dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, i Sustainable Development Goals stabiliti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

  1. Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo;
  2. porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile;
  3. assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
  4. fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti;
  5. raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze;
  6. garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie;
  7. assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni;
  8. incentivare una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti;
  9. costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile;
  10. ridurre le disuguaglianze all’interno e fra le nazioni;
  11. rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;
  12. garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;
  13. adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le sue conseguenze;
  14. conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile;
  15. proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica;
  16. promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficaci, responsabili e inclusivi a tutti i livelli;
  17. rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

24 maggio 2017
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