In occasione della Festa del Papà è bene festeggiare il proprio genitore preparando una ricetta vegan abbastanza composita, comunque adatta a tutte le celebrazioni. Si tratta della pasta al ragù di seitan, una preparazione cruelty free molto saporita e anche abbastanza pesante, un primo piatto che può essere accompagnato da un secondo leggero o anche da nient’altro.

Questa ricetta vegan è anche un buon modo per consumare in fretta i pomodori che sono giunti al livello massimo di maturazione. Tra gli ingredienti viene inserita la scelta tra cipolla e scalogno: tutto dipende dalle proprie preferenze, anche perché lo scalogno è solitamente più dolce. A meno che non si opti per delle cipolle di Acquaviva, tuttavia dal sapore particolare tanto da poter oscurare gli altri sapori del piatto.

Il sugo relativo a questa preparazione sarà molto molto liquido, perché preparato con pomodori freschi. Questo significa che si dovrà scegliere una pasta rigata corta, che trattenga la salsa, o una pasta lunga molto ruvida. La preparazione è anche adatta a paste particolari come quella artigianale, la pasta integrale, quella alla curcuma e così via. Le dosi indicate in questo procedimento sono adatte a un pasto per 4 persone.

Ingredienti e preparazione

  • 400 g di pasta;
  • 500 g di seitan;
  • 1 gambo di sedano;
  • 1 cipolla piccola o 1 scalogno;
  • 1 carota;
  • 500 g di pomodori;
  • olio d’oliva qb;
  • sale qb;
  • pepe nero secondo preferenze.

Lavare e tagliare a tocchetti i pomodori, metterli in una padella con un po’ di sale e lasciarli cuocere a fuoco lento nel loro stesso liquido. Dopo la cottura, lasciar raffreddare e frullare il tutto, in modo che le pelli dei pomodori vengano tritate in quest’azione.

Pulire e tritare il sedano, la cipolla o lo scalogno e la carota. In una pentola con un fondo d’olio d’oliva, rosolare a fuoco lento questi tre ingredienti.

Tagliare il seitan a cubetti o, se si preferisce e si possiede l’attrezzatura giusta, macinarlo. Aggiungere il seitan alla pentola con il sedano, la cipolla e la carota e salare il tutto.

Versare il succo di pomodoro e, alla fine della cottura – a questo punto abbastanza breve, perché i pomodori hanno già subito un primo trattamento – aggiungere il pepe nero se lo si desidera. Intanto, bollire la pasta in abbondante acqua salata, rispettando i tempi indicati sulla confezione. Scolare, condire e servire il piatto caldo.

19 marzo 2015
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