Quella di oggi è una giornata speciale per i gatti e per tutti i loro ammiratori: si celebra, infatti, la ventiquattresima edizione della Festa Nazionale del Gatto. Una giornata per testimoniare la propria devozione al felino più amato, uno degli animali domestici che nelle case degli italiani non può mancare. E tra storia e modernità, vi è anche un’iniziativa ENPA.

L’idea di istituire una giornata nazionale per il gatto è nata nel 1990, quando la giornalista Claudia Angeletti richiese ai lettori di “Tuttogatto” di scegliere una data per ricordare e omaggiare Fufy. Fra le tante proposte, prevalse quella dell’appassionata Oriella Del Col.

Le motivazioni che hanno determinato la scelta del 17 febbraio si ricollegano alla simbologia del gatto, animale indipendente, purtroppo ingiustamente associato a sventura e cattiva reputazione. Innanzitutto, il mese di febbraio è scelto perché rappresenta i nati in Acquario, creativi e indipendenti proprio come il micio, tanto che nella tradizione popolare viene definito come “il mese dei gatti e delle streghe”. Il 17 è poi scelto perché associato alla sfortuna, la stessa immotivatamente condivisa dai gatti – in particolare quelli neri – vittime di vessazioni e maltrattamenti perché ritenuti portatori di malocchio. Infine un po’ di numerologia: annagrammando il numero romano XVII, si ottiene il latino “VIXI” (“sono vissuto”), correlato alle tante vite del gatto. E proprio il 17 – “1 vita per 7 volte” – è collegato alle leggende sulla longevità del felino domestico.

In occasione delle celebrazioni, l’ENPA ha voluto porre l’attenzione sulle colonie feline, con gatti spesso vittime di violenza o avvelenamenti nonostante questi gruppi di esemplari siano tutelati dalla legge. E l’accento cade sulla ricerca di nuovi volontari per la cura e la manutenzione delle colonie, così come si apprende dalla sezione di Savona:

Il piccolo esercito dei volontari che si curano giornalmente dei circa 3.000 gatti, liberi, non randagi, che vivono nei cortili, giardini e vie savonesi, diventa sempre più anziano, come accade per la popolazione cittadina a cui appartengono. Sono in prevalenza donne, anche se gli uomini non mancano, che ogni giorno, indipendentemente dal clima e dai problemi personali, portano cibo, acqua e carezze a questi animali.

Oltre alle colonie feline, in questa giornata di festa chi volesse può certamente aiutare rifugi e gattili della propria zona, magari con una donazione di cibo, farmaci, denaro. Ma anche con vecchie coperte, per aiutare i mici ospitati durante l’inverno, oppure con una nuova adozione.

17 febbraio 2014
Fonte:
I vostri commenti
letizia, lunedì 17 febbraio 2014 alle22:42 ha scritto: rispondi »

Sono gli animali più affascinanti e adorabili del pianeta...li adoro..e ne ho 3..tutti trovatelli...come si fa a non amarli?

Lascia un commento