Le celebri mimose regalate per la Festa della Donna potrebbero rivelarsi un affare per la criminalità. L’allerta arriva dalla Coldiretti, che denuncia alcuni furti in Liguria per alimentare il mercato nero. A scatenare il possibile rischio l’andamento della fioritura di quest’anno, che in alcuni casi è scattato già dopo le festività natalizie.

=> Leggi le possibili alternative alle mimose per la Festa della Donna

Il prezzo delle mimose vendute per la festa della donna variano, spiega Coldiretti, tra i 2 e i 15 euro a seconda della qualità e della dimensione del mazzo. I furti avvenuti in Liguria interesserebbero quintali di fiori. Come spiega l’associazione dei coltivatori:

Un fenomeno che ha costretto le forze dell’ordine ad organizzare anche pattuglie speciali nelle ore notturne per proteggere il prezioso raccolto.

Una pratica quella illegale che rappresenta una minaccia per l’ambiente e un possibile frutto per affari illeciti secondo l’avvocato Francesco Greco, presidente nazionale di Fare Verde, che ha invitato a rifornirsi esclusivamente presso rivenditori autorizzati:

Un danno enorme per l’ambiente e incassi notevoli per i criminali quintali di rami di mimosa sono stati strappati dagli alberi e introdotti in un mercato parallelo. A questa attività illecita si aggiunge l’aggressione dei privati, che strappano dagli alberi la mimosa danneggiando gravemente le piante.

Per questo, da anni, lanciamo appelli contro quella che, in prossimità dell’8 marzo, è una vera e propria strage degli alberi di mimosa. La festa della donna non passi per la distruzione dell’ambiente. Se si vuole acquistare un rametto di mimosa ci si può rivolgere a venditori autorizzati, che sono riforniti dai coltivatori italiani di questo bellissimo fiore.

7 marzo 2017
Fonte:
I vostri commenti
Fernanda, martedì 7 marzo 2017 alle23:33 ha scritto: rispondi »

in questo sistema corrotto le malattie aumentano, l'ambiente avvelenato, ci avvelena siamo animali autodistruttivi,se ogni pianta ha il suo habitat è giusto rispettare questi confini, la natura ci ha messo secoli per l'evoluzione della spece,l'uomo deve prendere coscienza e consapevolezza, la distruzione indiscriminata e l'ingordigia di pochi porta alla poverta' , alla fame di milioni di persone e poi fanno gli spot per donare,il primo veleno viene dall'uomo che ha ucciso il proprio cuore

Fernanda, martedì 7 marzo 2017 alle22:37 ha scritto: rispondi »

e allora oltre a comprare dai rivenditori autorizzati, come si combatte e cosa si fa per evitare la strage della natura?

Lascia un commento