Anche quest’anno il 21 novembre si festeggia la “Festa dell’Albero“, promossa da Legambiente, in tutto il territorio nazionale. Questa volta il tema è l’abbraccio: un invito ad abbracciare gli alberi che sono fonte di vita, di biodiversità, che sono il polmone del nostro pianeta e che con le loro radici creano quella struttura del suolo che ne impedisce il dilavamento e ne garantisce la salute.

Gli alberi servono però anche per il nostro benessere psicofisico, perché veniamo dalla natura e ne abbiamo bisogno per la nostra serenità. Infatti esistono anche forme di dendroterapia e silvoterapia che si basano sulle energie sprigionate dal contatto con gli alberi o stando all’interno di un bosco.

La Festa dell’Albero dice sì al verde degli alberi e dice no al grigio del cemento. Legambiente vuole promuovere un contatto con gli elementi dei nostri territori, per ribadire il bisogno di città più verdi e vivibili e la necessità di recuperare le zone di degrado, non con ulteriore edificazione, ma con verde pubblico.

Ecco che alle 12 in punto, in tutta Italia, si realizzerà un abbraccio simultaneo, l’abbraccio più grande che riusciamo a immaginare, agli alberi delle nostre città, ultimi presidi di naturalità e a quelli delle nostre campagne, ricchi di memorie e di storia. Non manca anche in questo caso la presenza dei social: Legambiente invita tutti a postare le loro foto di abbraccio con l’hashtag #abbraccialo e #festadellalbero.

Con l’occasione, nei territori di molti circoli verranno realmente piantati un certo numero di alberi, a simboleggiare che alle parole bisogna sempre far seguire i fatti, per iniziare il vero cambiamento.

Molti volti noti si sono prestati per pubblicizzare l’evento, con dei video divulgati da Legambiente. Tra i vari: Mauro Corona, Erri De Luca, Tessa Gelisio, Gianmaria Testa, Eugenio Finardi e molti altri. Questo nella speranza che la loro voce possa influenzare l’opinione pubblica fino a toccare gli strati della politica. Sì, perché è lì che si decide anche del nostro verde.

La legge n.10/2013 e il Decreto interministeriale di attuazione da essa previsto, firmato dai Ministri di Ambiente, Agricoltura e Beni Culturali, formano già una struttura legislativa, in grado di tutelare e valorizzare gli alberi monumentali, punti di riferimento importantissimi da un punto di vista naturalistico, ma anche culturale, che possono essere punto cruciale anche per un turismo sostenibile, a testimonianza della valenza anche economica che gli alberi hanno, non solo come risorsa da sfruttare, come nei secoli passati, ma a cui dare risalto.

21 novembre 2014
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