Una truffa di proporzioni enormi scuote il mondo del biologico. A seguito di una denuncia di Federbio, la Guardia di Finanza e l’Ispettorato Centro della tutela della Qualità e Repressione Frodi agro-alimentari hanno sequestrato ingenti quantitativi di fertilizzanti tossici per l’uomo e l’ambiente, destinati agli agricoltori biologici. Senza l’intervento delle autorità sanitarie, migliaia di consumatori sarebbero stati esposti a gravi rischi per la salute.

La sostanza incriminata è la Matrina, derivato di origine vegetale dall’alto potenziale neurotossico. La Matrina si ricava dalle radici delle leguminosa Sophora flavescens e viene impiegata come pesticida in Asia, mentre in Europa è vietata. L’ingestione di Matrina può provocare la sindrome da avvelenamento e persino la morte. Anche piccole quantità di questa sostanza, se si accumulano giorno dopo giorno nell’organismo, possono intossicarlo.

A ingannare gli imprenditori agricoli del settore bio è stata la dicitura “naturale” che purtroppo non sempre è garanzia di sicurezza. Giocando sul termine naturale, che spesso assume impropriamente l’accezione di affidabile, i truffatori hanno avuto vita facile e sono riusciti a spacciare la matrina per un potenziatore organico capace di rendere più resistenti le colture.

Come sottolinea Luciano O.Atzori, segretario dell’Ordine Nazionale dei Biologi, per scongiurare il rischio di truffe, oltre a intensificare i controlli, occorre formare gli agricoltori, in modo che siano più consapevoli dei prodotti che acquistano e dei loro effetti. La matrina può essere venduta anche con altri nomi: Matrene, Matrinium, Matrines, Vegard. Prima di acquistare un fertilizzante naturale, l’agricoltore dovrebbe controllare se è incluso nella lista dei corroboranti considerati innocui dal Ministero della Politiche Agricole.

In tutti i casi, secondo l’esperto, non bisogna dimenticare che molti tra i veleni più letali sono estratti proprio da sostanze vegetali:

Il fatto che si ricavi da una radice non significa che sia innocua, basta pensare ai funghi: sono naturali, questo sì, ma questo non li rende meno pericolosi.

22 luglio 2014
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