Fertilità: i 5 riti più strani nel mondo

Per molte coppie, un figlio rappresenta il coronamento di un sogno d’amore. Eppure, soprattutto in era moderna, non è sempre semplice allargare la famiglia: tra ritmi di lavoro stressanti, tali da non lasciare troppo spazio all’intimità, e altre condizioni pregresse, il concepimento può richiedere tanto impegno e altrettanta pazienza. Oggi, grazie agli innegabili progressi della scienza, esistono tuttavia numerose soluzioni per le coppie che dovessero presentare problemi di fertilità, tutte da vagliare in concerto con il medico o con lo specialista di fiducia. Così non è però stato in passato, dove sin da tempi antichi non solo venivano impiegati i più singolari rimedi naturali, ma anche celebrati i più coloriti riti propiziatori. Quali di questi sono giunti fino ai giorni nostri e, soprattutto, quali sono i più singolari?

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Così come già accennato, si tratta di tradizioni e consuetudini radicate in un passato molto lontano, tramandate dalla cultura dei luoghi in cui hanno trovato origine, e pertanto da rispettare poiché racchiudono un pezzo di storia dell’umanità. Allo stesso tempo, è utile sottolineare come eventuali problemi di concepimento debbano essere sempre affrontati con l’aiuto dello specialista più indicato, affidandosi completamente nelle mani del medico.

Ungheria: il bagno delle ragazze

Una delle più originali tradizioni proviene dall’Ungheria e si ripete ogni anno nel piccolo villaggio di Hollókő, luogo dichiarato Patrimonio dell’Unesco per le sue caratteristiche costruzioni. L’evento si svolge il lunedì di Pasqua, quando i ragazzi e le ragazze del paese scendono in piazza vestiti con tradizionali costumi. Gli uomini, armati di secchi ricolmi di acqua profumata, inseguono quindi le giovani, bagnandole e ricevendo in dono uova o altri dolci tipici del periodo.

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Sebbene oggi l’usanza continui oggi per tradizione, e perché considerata un evento molto divertente a cui l’intera comunità partecipa, sembra che le origini siano addirittura nel secondo secolo dopo Cristo. Un tempo, infatti, si riteneva che l’acqua gettata sulle giovani potesse incentivarne la bellezza, la forza nonché la capacità di procreare figli forti e sani.

Italia: la Sedia della Fertilità

Anche lo Stivale è ricco di tradizioni legate al concepimento, molte delle quali variano da regione a regione, mescolando sia elementi tipici della cultura popolare che istanze di origine religiosa. La più famosa è certamente la Sedia della Fertilità di Napoli, dove molte donne si recano per ricevere da Santa Maria Francesca il dono di un bambino.

Situata nella cornice dei caratteristici quartieri spagnoli, all’interno del museo dedicato alla Santa, attira appassionati non solo da tutta Italia, ma anche dall’intero Pianeta. L’usanza vuole che l’aspirante mamma si adagi sulla sedia, mentre sul ventre viene delicatamente posato il reliquiario di Santa Maria Francesca. Un vero e proprio miracolo, così come affermano le numerose madri, pronte a confermare di aver ricevuto il tanto atteso dono.

Turchia: la Colonna Sudante

Colonna sudante

Wikimedia

Anche la città di Istanbul, in Turchia, è spesso meta di coppie desiderose di avere un bambino. Il luogo per incentivare la fortuna è quello della basilica di Santa Sofia, dove è presente una speciale area, detta la “Colonna Sudante” o anche la “Colonna dei Desideri”. Il pilastro presenta un foro circolare: secondo la tradizione, infilando il pollice nella fessura e ruotandolo completamente in senso antiorario, si può ottenere la realizzazione di un desiderio.

Il foro, che ha l’aspetto di un ombelico, rappresenta il punto d’incontro delle energie telluriche della basilica, chiamato proprio “Omphalos”. Secondo le credenze popolari, la colonna sarebbe non solo in grado di risolvere piccoli malanni, come una persistente emicrania, ma anche e soprattutto di incentivare la procreazione.

Giappone e Corea: festival e parchi fallici

Nelle culture orientali, in particolare in Giappone e in Corea del Sud, la fertilità è spesso celebrata con numerosi simbolici fallici. Si tratti di riproduzioni in piccole dimensioni, oppure di vere e proprie statue alte decine di metri, va ovviamente considerato come la tradizione si inserisca nel sentire locale, ben diverso dalla visione occidentale sulla nudità.

Il più famoso festival giapponese della fertilità è quello di Kanamara Matsuri, una festa di origine scintoista che si svolge annualmente a Kawasaki. L’evento risale al 1603 e vede la partecipazione di tutta la città, con grandi sfilate caratterizzate da membri ricavati dal legno o altri materiali. Conosciuta anche come la celebrazione del “pene di ferro”, il rito nasce come buon auspicio per avere un figlio, un parto senza complicazioni, l’armonia familiare e il successo economico.

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Nella cittadina di Sinnam, in Corea del Sud, esiste invece un parco completamente dedicato ai genitali maschili, con sculture, rappresentazioni simboliche, giochi d’acqua e molto altro ancora. Secondo la leggenda, una giovane vergine sarebbe affogata cadendo nelle movimentate acque del mare e il suo spirito, affranto per aver così peso la possibilità di procreare, avrebbe determinato la fuga di tutti i pesci. Fin quando un pescatore decise di gettare il suo seme in mare, rendendolo di nuovo fecondo nonché un luogo ricchissimo di fauna e flora marina.

Inghilterra: il gigante del Cerne Abbas

Cerne Abbas

Wikimedia

Su una ripida collina del villaggio di Cerne Abbas, una località inglese nel Dorset, è presente da tempo immemore la figura di un uomo gigante, alta ben 55 metri e larga 51. L’insolita rappresentazione è stata ricavata incidendo letteralmente il terreno, strappando la folta erba e scavando fino al gesso sottostante. Le origini non sono tutt’ora chiare, anche se pare il Gigante del Dorset esista da diverse centinaia d’anni.

La figura rappresenta un uomo completamente nudo, armato di clava e dal pene vistosamente eretto. Leggenda locale vuole che le donne, per facilitare il concepimento di un bambino, debbano recarsi sulla collina e adagiarsi per qualche minuto sul manto erboso. Ed è certamente sorprendente sottolineare come, sebbene il rito non abbia ovviamente nessun fondamento scientifico, i dati demografici locali dimostrino come le aree limitrofe all’incisione vedano il più alto tasso di nascite in tutta la Gran Bretagna, almeno da 40 anni a questa parte.

4 febbraio 2018
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