Valori elevati di ferro nel sangue mettono a rischio vari aspetti della salute, danneggiando progressivamente organi importanti come il fegato e la milza nonché causando disfunzioni dell’apparato scheletrico e cardio-circolatorio, oltre che possibili danni alla tiroide.

Le cause della sideremia possono essere diverse e talvolta a essere coinvolte sono alcune patologie anche ereditarie, come l’emocromatosi, tuttavia in caso di valori non consoni come esito delle analisi del sangue il primo aspetto da valutare è l’assunzione di ferro attraverso l’alimentazione o mediante specifici integratori ricchi di questo elemento.

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Rivolgendosi al proprio medico di fiducia, quindi, è sempre indispensabile valutare attentamente la qualità e la quantità dei cibi che fanno parte della propria dieta quotidiana, limitando o evitando del tutto quelli che contengono molto ferro e prestando attenzione agli alimenti che, al contrario, sono in grado di ridurne l’assorbimento.

Cibi sconsigliati

Alcune categorie di cibi che contengono dosi elevate di ferro, come la carne, sono note alla maggior parte delle persone: la qualità rossa, in particolare, rappresenta una fonte primaria di questo elemento soprattutto per la presenza della tipologia “eme” assorbito in modo veloce. Meno note sono altre categorie di alimenti presenti quotidianamente sulla tavola che garantiscono un apporto notevole di ferro: si parla dei molluschi e del pesce crudo in generale, delle uova e dei legumi.

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Sempre soffermandosi sul mondo vegetale, si assume molto ferro consumando alcuni tipi di verdura a foglia verde come gli spinaci, i pomodori, il prezzemolo e le bietole, la barbabietola verde. Da evitare maggiormente, inoltre, sono gli alimenti che oltre a questo prezioso minerale contengono altre sostanze che ne favoriscono l’assorbimento, tra cui la Vitamina C e l’acido folico. Quando si consumano le verdure sopra elencate, ad esempio, è preferibile non usare come condimento il succo di limone, un rimedio spesso consigliato a chi soffre di anemia e ha bisogno di potenziare l’apporto quotidiano di ferro.

Cosa mangiare

Chi ha riscontrato valori elevati di ferro nel proprio sangue, invece, dovrebbe preferire alimenti a basso contenuto di questa sostanza optando per diversi tipi di frutta, come mele, mirtilli, meloni, arance e pompelmo, così come per vegetali come le carote, i peperoni, la zucca, rape e ravanelli.

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Via libera anche al latte e ad alcuni suoi derivati, tra cui lo yogurt, ma anche ai cereali integrali che, grazie all’apporto di fibre, permettono all’organismo di assimilare ferro meno rapidamente.

Consigli utili

Un ottimo rimedio naturale per fare un modo di non accumulare eccessivi carichi di ferro nel sangue, infine, è dato dall’inserimento nell’alimentazione di tutti i giorni di specifici abbinamenti di cibi che hanno come effetto proprio un assorbimento limitato. Si parla, a esempio, di alimenti e bevande ricchi di acido tannico: via libera al caffè a fine pasto o al consumo di tè, ma anche dei frutti di bosco e della cioccolata. Il medesimo effetto si ottiene consumando prodotti ricchi di calcio.

22 maggio 2017
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