La prima Ferrari ibrida della storia del marchio, cioè il modello conosciuto finora con il nome in codice di Ferrari F150, nonché l’erede della Ferrari Enzo, è stata svelata ufficialmente al Salone di Ginevra 2013.

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La prima supercar ibrida della storia del costruttore di Maranello sarà la Ferrari LaFerrari, un nome che assomiglia ad uno scioglilingua, ma che testimonia come la Ferrari creda molto in questo modello, quasi a voler incarnare in esso tutto il proprio know-how per dare forma alla “Ferrari per eccellenza”, con uno sguardo a un futuro in cui le vetture, anche se sportive e ad alte prestazioni, non potranno prescindere da forme di propulsione alternative e più compatibili con l’ambiente.

A spiegare il percorso che si nasconde dietro la Ferrari LaFerrari è stato il presidente del gruppo, Luca Cordero di Montezemolo, che durante la presentazione a Ginevra ha dichiarato:

Abbiamo voluto chiamare questa vettura LaFerrari perché è l’espressione massima delle eccellenze della nostra azienda: l’innovazione tecnologica, le prestazioni, lo stile avveniristico, le emozioni di guida che sa trasmettere. È una vettura straordinaria, destinata ai nostri collezionisti, che ha in sé le soluzioni tecniche che in futuro saranno applicate ai modelli della gamma e costituisce il termine di confronto per tutto il settore.

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In effetti non si può dire che a Maranello si siano risparmiati nell’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative prendendo spunto, come tradizione per la Ferrari, dall’esperienza fatta in pista, in particolare dalla Scuderia impegnata in Formula 1. Dalla massima categoria automobilistica a ruote scoperte arriva infatti una soluzione come il KERS, che sulla LaFerrari assume il nome di HY-KERS e consente di ottenere emissioni di CO2 pari a 330 g/km. A tal proposito è bene notare che il sistema è potenzialmente in grado di funzionare anche in modalità completamente elettrica, ma sulla nuova sportiva tale possibilità non è stata abilitata, facendo pensare quindi che sarà riservata per sviluppi futuri su altri modelli.

L’aerodinamica attiva consente di diminuire la resistenza all’avanzamento, impattando positivamente sui consumi, mentre il baricentro più basso di 35 millimetri rispetto alla Enzo e la distribuzione quasi ottimale dei pesi (41-59) hanno consentito agli ingegneri italiani di regalare alla Ferrari LaFerrari un comportamento degno del marchio, senza pagare lo scotto dell’aggiunta del sistema propulsivo elettrico accanto al motore termico tradizionale.

L’unità a benzina è il conosciuto V12 di 6,2 litri capace di erogare 800 cavalli a 9.520 giri al minuto, con una potenza specifica di 128 cavalli al litro e un rapporto di compressione di 12,5:1. Il sistema elettrico si compone di due motori (uno destinato alla propulsione della vettura e un altro per alimentare i sistemi ausiliari) progettati in collaborazione con Magneti Marelli e capaci di fornire 120 kW portando la potenza complessiva a 963 cavalli e la coppia a oltre 900 Nm.

Il pacco batterie viene ricaricato dal sistema sia durante la frenata che durante la percorrenza di una curva, è alloggiato nel pianale e pesa 60 chilogrammi. Questo elemento, come il telaio in materiali compositi della LaFerrari, è realizzato nelle stesse aree produttive in cui viene prodotto il KERS delle monoposto di Formula 1 guidate da Fernando Alonso e Felipe Massa. Le analogie tra il mondo delle corse e la nuova arrivata in casa Ferrari si estendono anche all’abitacolo, dove si ritrova il sedile fisso la cui conformazione è realizzata attorno al guidatore, mentre pedaliera e volante possono essere regolati per trovare il miglior assetto di guida.

Parlando di una Ferrari non si possono trascurare le annotazioni sulle prestazioni dichiarate. La sportiva a ridotto impatto ambientale monta il cambio F1 a doppia frizione e consente di completare l’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, arrivando a 200 km/h in poco meno di 7 secondi. A testimonianza del fatto che propulsione ibrida non vuol dire necessariamente ridotte prestazioni, basta ricordare che la nuova LaFerrari ha fatto segnare un tempo sul giro a Fiorano inferiore a 1’20”, confermandosi addirittura più rapida della Enzo di 5″ e diventando la vettura stradale più veloce nella storia della Ferrari.

Dopo la presentazione a Ginevra la Ferrari LaFerrari sarà prodotta in serie limitata a soli 499 esemplari, peraltro tutti già esauriti essendo arrivato a Maranello un numero di richieste più del doppio rispetto ai volumi produttivi previsti.

6 marzo 2013
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