Ferrari F150 ibrida: i dettagli

La necessità di ridurre consumi ed emissioni non è più sentita solamente dai costruttori di auto compatte ed economiche, come avveniva qualche anno fa. Oggi, infatti, anche i costruttori di auto di lusso e di supercar si pongono sempre più spesso il problema di abbassare l’impatto ambientale dei propri modelli, compresa la Ferrari, che ha confermato a più riprese di essere al lavoro su una vettura ibrida in grado di sfruttare la potenza di un motore elettrico accanto a un più tradizionale propulsore a benzina come quelli che sa sempre si progettano a Maranello.

La prima Ferrari ibrida della storia arriverà sul mercato tra circa due o tre anni e sarà una vera e propria ammiraglia per la casa modenese. Il modello andrà a sostituire la Ferrari Enzo, una delle supercar più apprezzate ed esclusive degli ultimi anni, e punterà sulla tecnologia a tutto campo: a partire dallo schema propulsivo fino ad arrivare ai materiali impiegati, così da contenere il peso.

Secondo alcune indiscrezioni la nuova Ferrari F150 (questo il nome in codice con cui viene attualmente identificata) sarà il 20% più leggera della Enzo e questo grazie all’impiego di materiali sofisticati tra cui figura anche la fibra di carbonio usata per la monoscocca e in grado di consentire ai tecnici italiani di mantenere il peso della vettura sui 1.100 chilogrammi. Per quanto riguarda le emissioni, invece, la differenza con la Enzo sarà sostanziale, fino a immettere nell’atmosfera il 40% in meno di CO2 grazie alla presenza del KERS.

Esattamente come le monoposto di Formula 1, anche la Ferrari F150 punterà sull’ausilio di un sistema di propulsione elettrico per fornire almeno 100 cavalli di potenza e 270 Nm di coppia che si andranno a sommare alla forza erogata dal propulsore termico, il V12 Ferrari di 6,3 litri sistemato in posizione centrale che dovrebbe fornire fino a 750 cavalli.

La Ferrari F150 ibrida non sarà in grado di viaggiare sfruttando unicamente la spinta del KERS, ma il funzionamento combinato di entrambi i sistemi propulsivi consentirà alla nuova supercar italiana di assicurare prestazioni degne delle migliori realizzazioni di Maranello, a fronte di consumi e emissioni di CO2 che si annunciano notevolmente ridotti in rapporto alla tipologia del veicolo.

23 novembre 2012
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