Un fenicottero femmina è stato ucciso a sassate nello zoo di Jihlava, nella Repubblica Ceca. L’animale, di circa sedici anni, è stato preso di mira da un gruppo di bambini, tutti tra i cinque e gli otto anni, che hanno scavalcato la recinzione dei volatili. Gli esemplari presenti sono stati aggrediti con sassi e calci, ma due in particolare hanno sono stati presi di mira dall’azione violenta. Il primo è tristemente deceduto, mentre il secondo è rimasto gravemente ferito. La situazione fortemente anomala ha turbato gli animi dello staff della struttura, del tutto sconvolti da tanta brutalità. Anche in considerazione del fatto che, quando quindici anni fa lo zoo venne investito da una forte inondazione, i membri dello staff lottarono caparbiamente per salvare gli animali presenti. Furono quattrocento quelli strappati al fango e all’acqua e, tra questi, anche i due fenicotteri maltrattati dal gruppo di minorenni.

Le telecamere hanno subito permesso l’identificazione dei colpevoli che, interrogati, sono risultati indifferenti e non curanti del gesto. Non essendoci azioni legali, la situazione verrà risolta solo con una multa, che verrà saldata dai genitori. Ciò che sconvolge è l’incredibile escalation di violenza che sta travolgendo i parchi zoologici di tutto il mondo, come ad esempio il caso dell’ippopotamo percosso a morte all’interno nel parco di El Salvador. Oppure la morte recente dell’orso ibrido Tips, abbattuto dopo aver cercato di evadere dallo zoo in Germania, fino al coccodrillo lapidato nello zoo di Tunisi e al rinoceronte colpito a morte dei bracconieri all’interno di una struttura a Parigi. Per evitare problematiche simili, lo zoo presente nel parco di Dvur Kralove nad Labem, nella Repubblica Ceca, ha deciso che reciderà il corno ai diciotto esemplari presenti.

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Sulla questione è intervenuta anche Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa, che ha criticato la decisione del taglio preventivo dei corni e auspica un cambiamento del ruolo degli zoo.

Abbiamo sempre avuto una posizione critica nei confronti degli animali in gabbia. Oggi lo zoo è un anacronismo, fa ridere: si tengono chiuse delle specie di default in maniera incompatibile con la loro natura e in posizione di inferiorità totale. È un forte messaggio diseducativo, soprattutto per i più piccoli […] Dovrebbero servire a mantenere le specie che già ospitano fino a fine vita e poi man mano essere usati come programmi di salvaguardia e recupero. Sì, certo, magari più telecamere e metal detector, perché qualunque pazzo potrebbe entrare con un’arma e fare una strage. E poi bisognerebbe vietare pratiche come nel nord Europa, dove hanno dato da mangiare ai leoni delle giraffe “in avanzo”. È indecente.

16 marzo 2017
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