Il fenicottero, o Phoenicopterus, è parte integrante della famiglia Phoenicopteridae ed è un grosso volatile molto diffuso. Il nome di questo uccello proviene dal latino, dall’unione tra “phoenix” e “pteron”. Il primo termine rimanda all’immagine della fenice ma anche al colore della stessa, cioè purpureo: un rosso vivo, simile alla porpora con screziature preziose. Il secondo termine vuol dire ala, quindi fenicottero significa ali purpuree. Una combinazione che si sposa perfettamente con le colorazioni magiche e speciali di questo volatile. Le tipologie di fenicottero sono tre: il Phoenicopterus roseus Pallas è noto come fenicottero maggiore, presente in Africa, Asia meridionale ed Europa meridionale; il Phoenicopterus ruber Linnaeus o fenicottero rosso, diffuso nei Caraibi, in Mesoamerica e nelle Isole Galapagos; il Phoenicopterus chilensis presente in Cile e in Sudamerica.

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Il fenicottero è un animale elegante, raffinato, dalla struttura fisica slanciata che lo porta a raggiungere anche i 140 centimetri di altezza, con un’apertura alare di 240 centimetri. Il suono della sua voce è piuttosto gracchiante e ricorda quello delle oche, vive in branco perché uccello sociale che predilige spazi acquatici. Ma anche perché il gruppo lo protegge dai predatori e la collaborazione è molto presente. Si nutre prevalentemente di piccoli invertebrati come crostacei, alghe, frammenti di piante acquatiche e può filtrare i cianobatteri. Alcuni di questi alimenti sono ricchi di betacarotene che, depositandosi nel piumaggio, garantisce la tipica colorazione rosa del fenicottero. Infatti più la colorazione è intensa e sgargiante più l’animale è attraente agli occhi degli spasimanti, mentre una pigmentazione scarsa indica poco nutrimento e poca salute. I nidi sono costituiti da fango e la parte superiore concava ospita l’uovo, i piccoli nascono già con il piumaggio, che cambia colore nel tempo in base a ciò che assimilano.

Curiosità e abitudini

Fenicotteri1

Due elementi fisici caratterizzato il fenicottero: il becco e le zampe. Il primo è visibilmente storto ma decisamente funzionale, infatti grazie a questa conformazione l’uccello riesce a separare precisamente fango e silice dal cibo. All’interno dello stesso sono presenti le lamelle, strutture dalla fisionomia pelosa che favoriscono l’allineamento tra le mandibole e la grande lingua dalla superficie ruvida. Una conformazione fisica che permette il filtraggio del cibo e il nutrimento.

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Le zampe, molto lunghe e snelle, caratterizzano la posa dei fenicotteri, spesso immortalati fermi sopra una delle due estensioni. Possono sia riposarsi, che osservare ciò che li circonda, fino a nutrirsi in questa posizione da equilibristi. Sembra del tutto innaturale, visto la struttura esile delle zampe, ma in realtà la posizione li aiuta a riposare, risparmiando energie limitando la dispersione di calore, i particolare quando sono in acqua per cacciare il cibo e il nutrimento. Un’altra curiosità di questi particolari volatili è legata alla produzione di una sostanza molto simile al latte di piccione, molto ricco di grassi, proteine e carboidrati. Sia il maschio che la femmina nutrono i piccoli per almeno due mesi con questo latte, prodotto da alcune ghiandole presenti lungo il tratto digerente superiore. Quando il becco sarà sviluppato e forte, i piccoli potranno nutrirsi autonomamente, filtrando il cibo.

23 agosto 2017
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