Il Feng Shui è una disciplina che, nonostante sia conosciuta e praticata in Oriente da diversi secoli, nel mondo occidentale ha trovato un’applicazione relativamente recente. Sempre più persone vi ricorrono, tuttavia, per la scelta di una nuova abitazione, ma anche per la ristrutturazione, l’arredamento e la decorazione di un appartamento. Ma quali sono i principi di questa antica tradizione e, ancora, che ruolo giocano le pietre nel suo ricorso?

Si è già visto in un precedente intervento quali siano le basi generiche del Feng Shui, così come il ricorso ai colori e le principali linee guida per l’arredamento della casa. Proprio in questi precedenti interventi, si è fatto accenno al ruolo delle pietre per incentivare, o ridurre, determinate energie all’interno degli ambienti. Naturalmente, essendo il Feng Shui una disciplina molto personale e costruita attorno alle caratteristiche dell’individuo, non vi sono dei rimedi che valgano universalmente per tutti. Per questo motivo, le informazioni di seguito riportate avranno carattere unicamente generico.

Feng Shui: definizioni e basi

Feng Shui è la traduzione letterale di “vento e acqua”: come suggerisce il nome, la pratica si prepone di raggiungere armonia ed equilibrio fra gli elementi naturali in cui si è inseriti, per garantire il massimo del benessere all’uomo all’interno della propria abitazioni. Si tratta di un’antica arte cinese geomantica, da sempre abbinata all’arredamento e all’architettura. La pratica, molto rigorosa e complessa da apprendere, si prepone di abbinare alla scelta e alla costruzione delle abitazioni energie proprie della natura, con anche elementi derivanti dalla psiche e dall’astrologia. I principi che guidano la disciplina sono quelli che da sempre caratterizzano la cultura asiatica: il Ch’i, nonché l’equilibrio tra Yin e Yang, ovvero il principio scuro femminile e il principio scuro maschile. Questi rappresentano appunto, e rispettivamente, il vento e l’acqua.

In tempi moderni, e soprattutto a livello Occidentale, si fa ricorso al Feng Shui principalmente per l’arredamento e, data la complessità del tema, in una forma ben più semplificata rispetto a quella originaria. In ogni caso, il Feng Shui si preoccupa di leggere e interpretare i principi naturali per la ricerca dell’armonia, quindi privando le abitazioni di influssi negativi – variabili da persona a persona – stimolandone l’equilibrio. A questo scopo – oltre alla disposizione delle stanza, alla scelta di colori e posizioni dell’arredamento, nonché piante e altri rimedi – molto utili potrebbero essere le pietre.

Feng Shui: il ricorso alle pietre

Come già detto nei precedenti paragrafi, il Feng Shui deve essere considerata come una disciplina molto personale, poiché la disposizione di stanze, arredi, decori ed elementi non è mai universale. Entrano infatti in gioco la posizione dell’immobile, il terreno su cui è costruito, l’anno e il periodo di costruzione, nonché le caratteristiche energetiche dei proprietari, determinate dal principio del “gua”. Per questo motivo, si possono fornire solo indicazioni generiche, mentre per il caso specifico bisognerà rivolgersi a esperti.

Sul fronte delle pietre, e più in generale dei minerali, si può dire che vengano utilizzate per incentivare, o limitare, determinate energie nei luoghi della casa. Anche facendo affidamento ai principi della cristalloterapia, le pietre vengono considerate degli elementi vivi all’interno degli appartamenti, quindi vibranti, e perciò possono contrastare un’energia sfavorevole in una determinata stanza o, per contro, ravvivare un ambiente energicamente parco. Il primo passo è comprendere quale sia il minerale principale scelto per la struttura della casa – cemento, tofu, pietra lavica, mattoni, ceramica e via dicendo – e farsi aiutare per comprendere l’interazione di questi materialicon gli elementi naturali predominanti nel proprio luogo di residenza. Dopodiché, si può passare alla disposizione di pietre e cristalli, con un’avvertenza: essendo elementi sempre vivi, non dovranno essere ospitati in camera da letto, affinché non disturbino il sonno.

Come già detto, il ricorso alle pietre è personale e gli usi variano a seconda dei singoli individui. In linea del tutto generale e non esaustiva, si offre un breve elenco:

  • Quarzo e quarzo rosa: stimola gli affetti, la comunanza, lo stare insieme, l’amore. Possono quindi essere indicati per le stanze dall’alta socialità, come il salotto o la cucina;
  • Ametista: utile per assorbire le energie negative, è ideale per luoghi della casa dove spesso possono apparire contrasti fra gli abitanti;
  • Tomalina: una pietra altamente protettiva, viene di solito scelta per l’ingresso per contrastare eventuali energie non favorevoli provenienti dall’esterno della stessa. Inoltre, può essere scelta nelle aree della casa maggiormente sottoposte a campi magnetici;
  • Cristallo di rocca: è un ottimo riequilibrante per l’elemento acqua, quindi può essere indicato per bagno e cucina;
  • Occhio di tigre: stimola benessere e prosperità, è ideale per quei luoghi della casa dove le facoltà intellettive sono al loro massimo, come negli studi.

11 giugno 2016
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento