Tra i frutti esotici meno conosciuti, la Feijoa sta acquisendo negli ultimi tempi una certa rilevanza a livello internazionale. Originario del Sudamerica, il frutto si caratterizza per un sapore agrodolce, quasi tendente all’aspro, nonché per un profumo intenso. Ma quali sono le sue caratteristiche nutrizionali?

Prima di proseguire, è utile specificare come, trattandosi di un frutto esotico non comunemente coltivato in Italia, il consumo della feijoa comporta sempre un certo costo in termini ambientali. Questo perché il trasporto, dai luoghi di origine fino ai nostri mercati, produce conseguenze dirette sull’inquinamento e sull’emissione di gas nocivi per l’atmosfera. Di seguito, le informazioni principali sulla pianta e sul frutto, nonché le sue proprietà nutritive complete.

Feijoa, cosa è?

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Per Feijoa si intende il nome comune di una pianta tipica del Sudamerica, l’Acca sellowiana, appartenente alla famiglia delle Mirtacee. La definizione di feijoa deriva dal naturalista João da Silva Feijó, che ne classificò per primo la pianta e ne analizzo tutte le caratteristiche. Dall’altezza rilevante, anche fino ai 7 metri d’altezza, questo albero da frutto è tipico del Brasile meridionale, della Colombia, dell’Uruguay e di una porzione dell’Argentina. Di facile adattamento sui terreni scoscesi della montagna, presenta una buona adattabilità a diversi climi, comunque sempre mediamente tendenti al caldo.

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La pianta viene immediatamente riconosciuta per la sua estensione a più fusti: da questi partono diverse ramificazioni, sulle quali crescono delle foglie lucide di colore molto intenso, dalla forma ellittica e dai 5-6 centimetri di lunghezza. Tali foglie, spesso impiegate dalle popolazioni locali per la preparazione di infusi, costituiscono la base per dei fiori di piccole dimensioni, i quali crescono in tipici raggruppamenti di più esemplari, dai colori più disparati, coprendo tutte le sfumature dal bianco al rosso. Dai fiori, naturalmente, nasce l’inconfondibile frutto: questo si caratterizza per una forma ellittica, consistente e di dimensioni abbastanza generose. Ricoperto da una buccia di verde, anche intenso, all’interno presenta una polpa bianca, dalla consistenza gelatinosa, ricolma di semi. Questa peculiarità, ovvero l’abbondanza di semi, rende la parte edibile della pianta abbastanza ridotta: la polpa libera, infatti, occupa una porzione di spazio relativamente piccola rispetto all’intero frutto. La feijoa è nota anche per il suo intenso profumo, un tono olfattivo che ricorda lontanamente gli agrumi, nonché per la sua singolare maturazione: i frutti, infatti, sono pronti per il consumo unicamente quando cadono spontaneamente dalla pianta.

Feijoa: proprietà nutritive

Dal punto di vista nutrizionale, la feijoa è un frutto mediamente calorico: cento grammi di prodotto, infatti, apportano 55 calorie. Così come accennato, la porzione edibile di ogni frutto risulta ridotta e, di conseguenza, anche il consumo raramente giunge a impatti calorici importanti. Sul fronte dei nutrienti, il frutto si caratterizza innanzitutto per una buona quantità di carboidrati: 13 grammi sui cento di cui sopra. Seguono quindi le proteine, all’incirca un grammo, nonché i grassi, a 0,6 grammi. Di questi, 0,2 grammi sono rappresentati da grassi polinsaturi, mentre saturi e monoinsaturi raggiungono entrambi 0.1 grammi. Ottimo il contenuto in fibra, ben 6 grammi ogni singolo esemplare, anche se l’80% della feijoa rimane comunque composto da acqua. Abbastanza interessante è il contenuto di micronutrienti: cento grammi di feijoa offrono ben 172 mg di potassio, 9 di magnesio e 3 di sodio. Il frutto, inoltre, offre una distribuzione decisamente ricca di vitamine, tra cui A, C e B6.

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Date queste proprietà il frutto sudamericano appare innanzitutto come la perfetta soluzione idratante durante la giornata, soprattutto fra coloro che non fossero soliti bere molta acqua. Un pregio che sarà ravvisabile tutto l’anno, ma che si rivela particolarmente d’aiuto sotto la calura estiva, grazie alla buona presenza di potassio e all’immediato effetto remineralizzante. La buona disponibilità di vitamina C, invece, è d’aiuto per rafforzare il sistema immunitario, allontanando lo spetto di fastidiosi raffreddori inverni.

Nel mentre, la disponibilità in fibra aiuta la regolarità intestinale, sia stimolando le fasi di stipsi che arginando quelle di dissenteria e perdita di liquidi. Le sue vitamine, invece, proteggono dall’azione dei radicali liberi, riducendo così i segni del tempo in viso, ma anche ridonando piena lucentezza ai capelli sciupati.

23 ottobre 2016
I vostri commenti
maria, domenica 30 ottobre 2016 alle22:41 ha scritto: rispondi »

ha anche un retrogusto di vaniglia

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