Uno dei problemi principali per la pulizia delle città sono le feci di cane abbandonate nei parchi, sui marciapiedi, a ridosso dei portoni degli stabili. Nonostante l’efficacia di palette e sacchettini, i bidoni di raccolta che spuntano come funghi a ogni angolo dei quartieri e le multe salate previste dalle amministratori comunali, molti proprietari continuano a disinteressarsi dei rifiuti prodotti da Fido. In Spagna, una cittadina ha deciso di rispedire letteralmente i bisognini del cane al mittente.

>>Scopri le regole per la raccolta delle feci del cane

Succede a Brunete, dove è stata lanciata una particolarissima iniziativa. Nonostante numerose campagne di sensibilizzazione del Comune, i cittadini hanno totalmente ignorato la necessità di raccolta delle feci dei cani. Così, in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria McCann Erickson, si è deciso di ricorrere a provvedimenti molto più incisivi.

Degli addetti in borghese hanno sorvegliato strade e parchi cittadini alla ricerca dei proprietari troppo pigri. Con la scusa di volersi complimentare per l’animale, i volontari si sono avvicinati per scoprire il nome del cane e del proprietario. Raccolti i bisognini in un sacchetto di plastica, gli organizzatori dell’iniziativa hanno poi incrociato i dati raccolti con l’anagrafe canina, per scoprire il domicilio dei padroni poco attenti. Chiuse le feci in una scatola normalmente dedicata agli oggetti smarriti, si effettua quindi la consegna a domicilio, accompagnata da una lettera di avvertimento per il pagamento di una multa.

>>Scopri le 5 informazioni da conoscere sulle feci canine

Un processo ingegnoso – e a giudicare dal video diffuso su YouTube, anche particolarmente divertente – che però ha portato a buoni frutti. Pare che l’abbandono di feci canine in città sia infatti diminuito del 70%, non è dato ben sapere se per paura della multa – oltre 300 euro – o per il disgusto di vedersi recapitare il tutto via corriere espresso o di ritrovarsi in video sui social network. Insomma, molto meglio dotarsi di paletta e sacchetto: non sarà l’attività più piacevole da eseguire, ma di certo previene da brutte sorprese sulla soglia di casa.

6 giugno 2013
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I vostri commenti
ercole, sabato 8 giugno 2013 alle12:52 ha scritto: rispondi »

il miglior metodo, secondo me sarebbe che gli addetti al controllo, raccolgano un campione di feci , per ricavarne e confrontare il DNA con quello che l'ambulatorio di analisi ha in una bacheca apposita, e presentare un conto salato, compreso il costo delle analisi !!

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