Feci di cani sui marciapiedi: si combattono con il GPS

Il problema delle feci di cane non raccolte è sempre più evidente nei contesti urbani, dove molti proprietari ancora si rifiutano di provvedere a quello che, prima ancora di una necessità igienica, è un gesto di civile convivenza. Per ovviare alla questione, giunge in soccorso la tecnologia: negli Stati Uniti, infatti, gli escrementi non smaltiti vengono individuati grazie alla geolocalizzazione GPS.

Il tutto è possibile grazie all’applicazione Snapcrap, un gioco di parole tra le feci del cane e la popolare piattaforma Snapchat. Attivo nella città di San Francisco, il software permette di identificare l’escremento non raccolto semplicemente inquadrandolo con la fotocamera del proprio smartphone: una segnalazione verrà quindi inoltrata ai servizi di pulizia preposti, con tanto di coordinate GPS per localizzare al meglio lo sgradito rifiuto.

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In futuro potrebbero essere abilitati nuovi servizi, come il monitoraggio continuo di zone dove gli abusi da parte dei proprietari sono più frequenti, affinché funga da deterrente. D’altronde, armarsi di paletta e sacchetto costa davvero poca fatica e permette di smaltire qualsiasi rifiuto fisiologico senza intoppi, grazie agli appositi raccoglitori sparsi per la città. Al momento sembra siano già diversi gli utilizzatori del comodo software, disponibile sugli store americani delle piattaforme iOS e Android, e pare che i casi di escrementi abbandonati siano già in diminuzione. In molti proprietari, forse, temono che le fotografie effettuate dagli utenti possano renderli in qualche modo riconoscibili.

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Gli sviluppatori dell’applicazione sperano che il software possa convincere i proprietari più maleducati ad assumere comportamenti più civili nella gestione dei loro amici a quattro zampe: oltre che a sporcare, infatti, le feci non raccolte rappresentano un rischio sia per l’inquinamento del terreno che per la diffusione di eventuali agenti pericolosi per la salute.

15 ottobre 2018
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