Febbre del Nilo: segnalati nuovi casi in Toscana e a Milano

Sono stati segnalati nuovi casi di febbre del Nilo in Italia. Le notizie arrivano dalla Toscana e da Milano, dove si registrano nuovi ricoveri a causa del contagio del virus West Nile.

La febbre del Nilo nel nostro Paese ha già causato circa dieci vittime, con un’incidenza maggiore soprattutto negli anziani. È proprio un 91 enne a essere ricoverato all’ospedale San Luca di Lucca nel reparto di malattie infettive ed epatologia a causa del virus.

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L’uomo, secondo quanto ha spiegato l’Ausl, sarebbe arrivato a Lucca per fare una visita a dei parenti ed è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale della città dopo due giorni di febbre continua. Qui è stato sottoposto a degli esami specifici, che hanno consentito di accertare la presenza della malattia.

Sauro Luchi, direttore del reparto, ha spiegato che le condizioni dell’anziano sono comunque in leggero miglioramento, anche se le condizioni di salute dell’uomo sono costantemente monitorate.

Le autorità sanitarie hanno confermato che il territorio di Lucca non deve essere considerato una zona a rischio, perché non si tratta di una zona legata alla diffusione del virus. Delle specifiche azioni di disinfestazione, secondo l’Ausl, dovrebbero essere effettuate nelle zone di provenienza dell’uomo.

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Intanto altre due persone sono state ricoverate a Milano e nella provincia lombarda proprio a causa della febbre del Nilo. A riferirlo è stata l’Ats Città Metropolitana del luogo. Si tratta di un uomo di 63 anni di Milano, che si trova in questo momento al Policlinico e che è in fase di guarigione, e di un altro uomo di 80 anni di Inveruno, che si trova nell’ospedale di Legnano.

Gli esperti spiegano che si tratta di un quadro clinico neuroinvasivo per tutti e due i pazienti. I nuovi casi arrivano proprio nelle ore in cui Attilio Fontana, il presidente della Regione, aveva chiesto delle azioni per contenere la diffusione delle zanzare nei Comuni.

Secondo gli esperti, la via principale di diffusione della malattia e della trasmissione all’uomo è rappresentata proprio dalle punture delle zanzare. È da ricordare che la febbre del Nilo non è contagiosa da persona a persona.

28 agosto 2018
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