Febbre del Nilo causata da una zanzara, l’Italia il Paese più colpito

La febbre del Nilo continua a colpire in tutta Europa, soprattutto in Italia, dove in una sola settimana è stato registrato il più alto numero di persone colpite da questo virus, causato dalla puntura di una zanzara (la Culex pipiens) e che pertanto è davvero difficile prevenire.

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Nello specifico nella settimana precedente al 30 agosto in tutta europa si sono registrati 300 nuovi casi di febbre West Nile, di cui 144 solo nel territorio italiano, come reso noto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Altri 41 infetti sono stati segnalati in Grecia, 61 in Romania, 38 in Ungheria, 6 in Francia, 8 in Austria, 1 in Croazia e 1 in Slovenia. In Italia sono 7 le persone morte per questa malattia durante la settimana in questione, che si aggiungono alle 5 decedute in Veneto nella settimana precedente.

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La febbre da virus del Nilo occidentale (WNV dall’inglese West Nile Virus) è una malattia che dunque sta suscitando sempre più preoccupazione: nella maggior parte dei casi, i sintomi comprendono manifestazioni cutanee, febbre acuta, mal di testa, dolori muscolari, sintomi gastrointestinali e nei casi più gravi anche encefalite o meningite. Essendo trasmessa dalla zanzara, l’unico modo di prevenire la malattia consiste nell’usare zanzariere, repellenti, vestiti coprenti e di colore chiaro che possano aiutare ad evitare la puntura di questo insetto.

4 settembre 2018
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