La febbre è, per definizione, una condizione di temperatura corporea elevata rispetto alla norma. Il valore che ne definisce la soglia è leggermente diverso a seconda del metodo di misurazione. Nell’individuo adulto e sano, è normale avere una temperatura corporea di circa 37°C: si tratta di un dato che varia nel corso della giornata, perciò al mattino è comune registrare valori più bassi, mentre nel pomeriggio e alla sera si può giungere anche a 37.5°C. Per tale motivo, si definisce febbre una temperatura superiore 37.8°C, quando la misurazione avviene a livello orale, oppure di 38.2°C se la rilevazione avviene per via rettale.

Esattamente come la temperatura corporea, anche la febbre si modifica nel corso della giornata: in genere, ha un andamento che si definisce intermittente. In alcuni casi, tuttavia, l’oscillazione non fa mai registrate valori considerati nella norma: in questo caso la febbre si definisce remittente.

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Nella maggior parte degli episodi, la febbre – anche elevata, ma al di sotto dei 40°C – è ben tollerata dagli individui sani, mentre nei soggetti più deboli, come bambini e anziani, può anche risultare pericolosa. Valori superiori ai 41°C, indipendentemente dallo stato di salute prima della malattia e dall’età, possono essere causa di diversi scompensi organici, anche gravi.

cause della febbre

In tutti i casi, l’innalzamento della temperatura corporea è dovuto all’azione di sostanze pirogene: prodotte dal nostro stesso organismo, in particolare dai globuli bianchi, o dovute a microrganismi. Anche l’impiego di alcuni farmaci può causare febbre: ne sono un esempio gli immunosoppressori.

Malattie che causano la febbre

Tutte le condizioni patologiche che possono causare la febbre vengono raggruppate in tre categorie:

  • malattie infettive: sono, tra l’altro, la causa più frequente di febbre, della durata in genere limitata a qualche giorno;
  • malattie neoplastiche: ossia tumori di diversa origine e localizzazione, che causano febbre di lunga durata o comunque recidiva;
  • infiammazioni: soprattutto articolari, come l’artrite reumatoide, o altre malattie spesso di natura autoimmune.

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Tra le malattie infettive, quelle registrate più di frequente sono le infezioni alle vie respiratorie superiori e inferiori, come rinite, bronchite e polmonite, quindi le infezioni gastrointestinali, urinarie e cutanee. Le malattie respiratorie e gastrointestinali sono sovente causate da virus.

La definizione della causa delle febbre spetta al medico: dall’anamnesi, la valutazione dei sintomi e dall’esame obiettivo procederà a identificare la ragione dell’innalzamento della temperatura. A volte il medico potrebbe prescrivere alcuni esami di laboratorio a supporto del percorso diagnostico, come ad esempio quelli delle urine o del sangue, o esami strumentali come la radiografia del torace.

Qualora la febbre fosse molto alta, il medico valuta anche i sintomi associati, come ad esempio:

  • mal di testa;
  • stato di vigilanza e attività;
  • rigidità al collo;
  • frequenza cardiaca e respiratoria.

Quando la febbre non è associata ad altri sintomi complessi, il paziente dovrebbe rivolgersi al medico se ne soffre da più di 24-48 ore. Questa considerazione è valida per gli adulti sani, mentre i soggetti più deboli e pazienti affetti da altre malattie croniche dovrebbero tempestivamente avvisare il medico dell’innalzamento della temperatura.

Rimedi naturali

In presenza di malattia infettiva, e nella maggior parte delle condizioni, la febbre è anche un naturale meccanismo di difesa: oltre i 37 °C, virus e batteri non si moltiplicano, perciò le difese immunitarie del corpo possono contrastarli più efficacemente. Per questo motivo, è preferibile non abbassarla a priori con l’impiego di farmaci antipiretici e, talvolta, preferire i rimedi naturali.

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Sicuramente è sempre efficace reintegrare i liquidi con acqua, spremute fresche di agrumi o tisane di tiglio, camomilla, cannella, menta, eucalipto o rododendro. A volte è possibile tenere sotto controllo la temperatura mediante l’impiego di rimedi fitoterapici febbrifughi, come l’estratto di fiori di sambuco, la corteccia essiccata di china e di salice e l’estratto delle radici dell’echinacea. In ogni caso, è preferibile consultare il medico per la corretta individuazione della causa della febbre e il giusto approccio terapeutico.

18 ottobre 2017
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