La fascite plantare è un comune fastidio infiammatorio che si manifesta lungo la pianta dei piedi. Una delle cause della cosiddetta tallonite, questa infiammazione coinvolge un tessuto simil tendineo noto appunto come fascia plantare, le cui estremità sono collocate alla base delle dita e in corrispondenza del tallone.

Le cause della fascite plantare possono essere scarpe inadeguate, allenamenti eseguiti non correttamente o eccessivi per il proprio stato di forma, obesità, contratture o debolezza ai muscoli della gamba e una cattiva postura durante la corsa.

Vista la presenza di una delle estremità della fascia all’interno del tallone la sintomatologia potrà comprendere questa parte. In ogni caso è bene procedere a un consulto medico per accertarsi di avere a che fare con questa specifica patologia e non con altre possibili problematiche.

Rimedi naturali contro la Fascite Plantare

Tra i possibili rimedi naturali troviamo il salice bianco, dagli effetti simili all’aspirina, in grado di ridurre l’infiammazione e la sintomatologia dolorosa. Disponibile in erboristeria, va assunto dopo i pasti principali senza esagerare, pena la diminuzione della sua efficacia.

Altro rimedio utile è l’artiglio del diavolo, anch’esso molto utile per ridurre il dolore causato dall’infiammazione. Disponibile anche per tisane e infusi, risulta di particolare utilità come pomata o tintura, da applicare direttamente sulla parte dolorante.

Contro il dolore da fascite plantare è utile applicare alla comparsa dei sintomi del ghiaccio, per un tempo di circa 10-15 minuti. La procedura è ripetibile anche 3-4 volte al giorno.

Quello che rappresenta però il rimedio più naturale ed efficace di tutti è il riposo. Evitate il più possibile di camminare e stare in posizione eretta, specialmente in caso di sintomatologia dolorosa particolarmente intensa.

Fascite Plantare: esercizio fisico e consigli utili

Il primo consiglio in caso di fascite plantare è perciò quello di sospendere eventuali attività di allenamento alle prime avvisaglie: continuare a sfruttare questa fascia anche se è in corso un principio di infiammazione può avere conseguenze piuttosto spiacevoli come la cronicizzazione e rendere il trattamento della patologia più difficoltoso.

Si potrà procedere per ridurre il problema con alcuni esercizi di stretching, ricordandosi però di prestare la dovuta attenzione all’intensità dello sforzo ed evitando spinte o tiraggi eccessivi. Il controllo sul livello di dolore è molto importante e impedirà di eccedere nell’attività peggiorando le cose.

Seguendo le cautele sopra indicate, un esercizio utile a rafforzare i muscoli della gamba e del piede è questo: appoggiarsi con le mani sulla parete, avendo cura di distanziare i piedi di circa un metro dal muro; a questo punto tendere la gamba dolorante all’indietro e di seguito inclinare il busto in avanti fino a percepire una leggera tensione sui polpacci e lungo la fascia plantare. Qualora la tensione dovesse essere troppo leggera opportuno distanziarsi maggiormente dalla parete con entrambe le gambe.

Nel caso infine il dolore sia al contrario troppo intenso per sopportare la posizione eretta è allora il caso di provare a stendere la propria gamba sul letto, far passare un asciugamano dietro la parte superiore del piede e tirare in maniera leggera per indurre la distensione della fascia plantare. Evitare anche in questo caso di procedere a “scatti”, ma aumentare gradatamente la tensione fino a raggiungere il livello ottimale.

27 febbraio 2014
I vostri commenti
medicinafisica.it, mercoledì 1 marzo 2017 alle23:31 ha scritto: rispondi »

Aggiungerei che è anche importante utilizzare delle calzature adeguate, scarpe troppo strette o larghe, usurate, troppo morbide o rigide possono essere la causa di una fascite plantare. Un buona idea è quella di inserire un plantare su misura che permetta di ridurre le sollecitazioni alla zona infiammata e allo stesso tempo ridurre il dolore alla pianta del piede.

nicola venosa, sabato 1 marzo 2014 alle0:25 ha scritto: rispondi »

L'informazione,ancorchè utile,è alquanto ridotta. Gradirei una informazione più capillare ,anche a livello eziologico con eventuali terapie mediche e cliniche consigliate. Grazie comunque per l'attenzione riservata a questa mia richiesta.

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