La cura del gatto e del cane di casa è molto importante, per questo è indispensabile non improvvisarsi veterinari fornendo medicine non idonee. In particolare, alcuni rimedi per l’uomo non risulterebbero adatti alla cura del nostro amico, anzi potrebbero essere addirittura mortali. I veterinari ne sono consapevoli, poiché conoscono e imparano la differenza sostanziale che esiste tra ogni specie animale. Ogni essere deve essere trattato con attenzione e con il rimedio più idoneo alla sua stazza e specie, in modo da risolvere velocemente eventuali problematiche.

Spesso, però, può capitare che il proprietario si improvvisi medico, quindi fornisca al proprio cane o gatto medicinali non consoni al suo benessere. Il più delle volte questi farmaci sono rivolti alla cura esclusiva dell’uomo, quindi non sono in linea con fisico e malattia dell’amico di affezione. Si tratta di errori di valutazione che nascono dalla falsa credenza che ciò che può risultare valido per l’uomo lo sia anche per il cane o il gatto. In alcuni casi il veterinario può certamente consigliare un medicinale a uso umano, ma ne specificherà dosi e principi attivi commisurati al quadrupede.

È il caso del paracetamolo, che può intossicare il sangue del gatto incidendo negativamente sul trasporto dell’ossigeno attraverso l’emoglobina. Ma anche gli antinfiammatori non steroidei possono risultare pericolosi: un animale potrebbe non reggere i dosaggi umani sviluppando problematiche gastriche e la formazione di ulcere. Non ultimo, diversi trattamenti umani possono causare reazioni avverse e shock anafilattico nei cani, soprattutto se somministrati in contesti non sicuro.

Gli antidolorifici sono infine tra le categorie più gettonate, soprattutto nei riguardi di animali anziani o affetti da problematiche fisiche. Ma solo il veterinario potrà prescriverli, indicando esattamente il quantitativo preciso per l’animale di casa. Un dosaggio elevato, o un mix sbagliato, potrebbe incidere sul benessere del cane o del gatto conducendolo anche alla morte. Non è bene improvvisarsi medici, non è utile per il benessere dell’animale di affezione che le medicine vengano somministrate con leggerezza.

28 ottobre 2014
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