La FAO si interroga da tempo sulle risorse alimentari migliori per rispondere alle esigenze nutritive della popolazione, senza impattare eccessivamente sull’ambiente. L’organizzazione dell’ONU ha chiesto diverse volte di integrare gli insetti nella dieta perché ampiamente disponibili e ricchi di proteine. L’appello della FAO è stato raccolto da un gruppo di giovani americani che ha deciso di produrre farina dai grilli.

Nel mondo una persona su 9 soffre la fame, per un totale di 805 milioni di persone senza cibo a sufficienza. Di fronte a queste cifre, trovare nuovi metodi per sfamare la popolazione globale diventa prioritario. Non a caso la sicurezza alimentare è uno dei temi chiave di Expo 2015, l’esposizione internazionale in corso a Milano fino alla fine di ottobre.

Elliot, Max, Peter e Matt hanno dato vita a un progetto innovativo, avviando una fattoria, ribattezzata Coalo Valley Farms, in cui si allevano grilli da destinare alla produzione di farina. Il motto che ispira i 4 ragazzi è “Fresco, sano e sostenibile”. Coalo, il nome scelto per l’azienda, racchiude in una sola parola il concetto di sostenere e nutrire. Come ha illustrato Elliot Mermel in un’intervista rilasciata al quotidiano Daily News:

Insetti commestibili come il grillo, sano, proteico e ricco di minerali, che richiedono meno risorse, potrebbero contribuire a sostenere una popolazione in crescita.

Il singolare allevamento si trova nel distretto Van Nuys di Los Angeles, nella San Fernando Valley, in California. La fattoria è dotata di un magazzino che si estende su una superficie di 650 metri quadrati in cui trovano posto 175 bidoni, contenenti ciascuno 2 mila grilli. I grilli si cibano di funghi e di rifiuti organici.

I giovani imprenditori sono molto fiduciosi sul successo della loro impresa perché hanno già siglato degli accordi commerciali con diversi ristoranti locali e aziende alimentari a cui venderanno la farina animale prodotta dai grilli.

Un prodotto che, a differenza della carne, ha un basso impatto sull’ambiente. Per chi si chiede che sapore abbiano le barrette, i frullati, le pizze e le frittelle realizzate con la farina di grillo, Mermel spiega che il gusto è quello delle mandorle affumicate e delle nocciole.

Il primo lotto di farina di grillo verrà immesso sul mercato già entro agosto al costo, non proprio sostenibile, di 44/55 dollari per 1/2 chilo. Un prezzo per ora giustificato dalla natura sperimentale del progetto imprenditoriale.

6 maggio 2015
Fonte:
Immagini:
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 6 maggio 2015 alle22:41 ha scritto: rispondi »

Sarà anche un prezzo sperimentale, ma a 100 dollari al chilo "sfamerebbero" solo i ricchi, ammesso che siano attratti da un cibo così "sfizioso" , e poi dubito che i grilli si abbuffino di "schifezze", che poi tra l'altro ci verrebbero ripassate. Ma vogliamo migliorare la qualità della vita o soltanto un numero sempre più alto di miserande persone ?

Lascia un commento