Fare sesso fa bene. Ormai è risaputo che un’attività sessuale regolare aiuta il benessere del nostro organismo e aiuta anche a rilassare la mente. Ora però si è scoperto che, per godere completamente dei benefici del sesso, bisognerebbe avere un rapporto ogni 48 ore.

Questo è quanto hanno dichiarato i ricercatori e i medici della Florida State University che hanno cercato di analizzare e classificare quella sensazione di benessere, che rimane nell’organismo per circa 2 giorni dopo il sesso e che va inevitabilmente a influenzare positivamente il nostro essere. Gli studiosi hanno così preso in esame circa 200 coppie cui era stato chiesto di avere una sorta di “diario” della loro attività sessuale per 14 giorni.

I risultati hanno portato a una media di 4 rapporti in 14 giorni e tutti hanno, ovviamente dichiarato, di sentire un particolare sentimento di benessere nei confronti del partner dopo il rapporto. Questa sensazione di felicità però, giorno dopo giorno, va a diminuire.

Non solo l’attaccamento nei confronti del partner, anche la positività nei confronti del mondo va scemando nel giro di 48 ore. Così torna la voglia di fare l’amore con il partner e questo fenomeno ormai ha un nome: “Sexual Afterglow”. Come mai l’armonia psicosomatica duri solo 48 ore? Semplice, è il tempo necessario all’organismo per riassorbire ossitocina, serotonia e dopamina rilasciate durante il rapporto.

Oltre a tutto questo, il sesso è di per sé un toccasana per il nostro organismo. Ormai è scientificamente provato che apporta dei benefici completi al nostro corpo. Prima di tutto fare sesso una o due volte alla settimana rinforza il nostro sistema immunitario, aumentando anche il nostro livello di anticorpi.

Inoltre anche il nostro cuore ottiene dei giovamenti: soprattutto gli uomini di circa 50 anni che hanno un rapporto sessuale almeno due volte alla settimana vedono ridurre il rischio di malattie cardiache del 45%.

Fare l’amore inoltre aiuta le donne ad avere una pressione sanguigna bassa, è una medicina naturale contro i dolori fisici come l’emicrania e, in ultimo, l’uomo con una vita sessuale regolare ha un terzo in meno di probabilità di sviluppare malattie legate alla prostata.

19 aprile 2017
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