La routine classica di fare la spesa per accontentare le necessità alimentari personali, o di un nucleo familiare, sono la diretta conseguenza di moltissimi fattori differenti. Elementi che spingono il singolo acquirente verso il supermercato sotto casa oppure verso il mercato rionale. Due situazioni che riflettono realtà spesso parallele, dove il percorso dei cibi che si acquistano è altrettanto differenziato. Sono tanti i fattori da tenere in considerazione, perché la scelta di comprare in un supermercato non esclude l’acquisto presso il mercato del contadino, e viceversa. Ma potrebbe risultare un’esperienza utile per scoprire primizie, novità, confrontare gusti, prezzi e nuove realtà.

Il primo step da considerare è ciò che spinge verso una direzione piuttosto che l’altra: ad esempio, fare la spesa al supermercato è comodo, più facile e offre una quantità maggiore di prodotti. Tendenzialmente l’offerta non ricalca solo la stagionalità, inoltre sul banco della frutta e della verdura non si trovano solo prodotti locali, ma anche nazionali o stranieri, anche non necessariamente in linea con i cicli e i tempi scanditi dalla produzione e dalla coltivazione della terra. Questo invece è ciò che caratterizza il mercato del contadino, che spesso si svolge durante i fine settimana, oppure in giorni prestabiliti e in spazi dove è possibile convogliare tutti i produttori locali.

Supermercato: velocità e scelta

L’acquisto presso il centro di distribuzione alimentare standard è sicuramente più agevole, veloce e l’offerta molto vasta, come già anticipato. Le cifre possono variare in base alla provenienza del prodotto oppure alle linee guida imposte dal mercato. Si può decidere quando andare a fare la spesa, magari organizzando il tutto in momenti della giornata meno caotici e senza la solita ressa tipica del supermercato. Il prodotto è certamente tracciabile, anche se indica principalmente la provenienza nazionale o estera. Il vantaggio è quello di poter acquistare prodotti anche non tipici del mese, quindi i classici fuori stagione. Di sicuro questa è un’opzione importante ma può risultare molto impattante dal punto di vista ambientale, in particolare se il prodotto non è a chilometro zero e deve affrontare un lungo viaggio per soddisfare la domanda. Il percorso avviene attraverso differenti mezzi di trasporto che possono tradursi in inquinamento, a volte anche in costi più elevati legati alla vendita. Infine, come anticipato, le coltivazioni sono sicuramente tracciabili ma non necessariamente bio.

Mercato del contadino: ambiente e prodotti locali

Il limite maggiore è dato dal non poter effettuare la spesa in base ai propri impegni, ma seguendo le dinamiche stabilite dal mercato stesso. Il luogo raduna principalmente tutti i produttori di zona o regionali, che offrono prodotti e articoli prettamente stagionali. La coltivazione non è necessariamente bio ma sicuramente più sana, naturale e tracciabile. Ciò che caratterizza i farmer market sono i colori e i profumi prettamente di stagione, che contribuiscono a rendere il luogo più affascinante. L’impatto produttivo ambientale è minore, grazie al rispetto della stagionalità dei prodotti e alle distanze limitate che separano il luogo di produzione da quello della vendita. La qualità dei prodotti può risultare migliore a fronte di un buon rapporto con il prezzo.

Vantaggi e prezzi

A dispetto delle false credenze, i prezzi tra le due realtà non sono così differenti: è possibile acquistare in modo economico prodotti di stagione trovando offerte interessanti. Al contempo è probabile risparmiare su alcuni alimenti facendo la spesa al supermercato. Un esempio di stagione: il costo delle ciliegie al chilo può variare dai 3 ai 5 euro, quello delle albicocche tra i 2 e i 3, mentre quello delle zucchine anche dagli 0,50 ai 2. Il vero segreto è quello di riuscire a diversificare il più possibile, magari facendo interagire i due luoghi e prediligendo solo prodotti di stagione e del Made in Italy. Che sia grande distribuzione o mercato del contadino, è possibile acquistare il meglio, avvantaggiando sia il portafoglio che la salute. Ciò che emerge maggiormente dall’acquisto presso il mercato del contadino è quello di poter stabilire un rapporto amichevole con i produttori, testando alimenti sani, non trattati e ricreando quell’atmosfera tipica dei tempi andati e della bottega. Un aspetto da non trascurare e che spesso langue all’interno di un grande store, dove l’acquisto è fai da te.

17 giugno 2016
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