È una di quelle tradizioni che negli ultimi tempi hanno trovato nuovo vigore, anche fra le nuove generazioni. Far la maglia è un hobby che migliora la concentrazione, scarica lo stress e regala quel piacere unico di indossare qualcosa che si è creato con le proprie mani. Chi l’avrebbe mai detto, però, che brandire ferri e filo di lana potesse far bene anche alla salute.

Le testimonianze sugli effetti benefici di far la maglia arrivano dalle stesse esperte – e ultimamente anche da tanti esperti – che ne hanno spiegato le peculiarità sui social network. Ma non mancano nemmeno alcuni studi scientifici, che confermano senza ombra di dubbio come l’arte d’intrecciare i fili di un gomitolo faccia davvero bene alla salute.

Ferri e benessere

Fili di lana

Background Of Knitted Fabrics Strings via Shutterstock

Come già accennato, vi sono diversi studi che confermano gli effetti unici di far la maglia sulla salute, a cui si aggiungono le opinioni del sempre più nutrito nugolo di appassionati. Creare una sciarpa, un paio di calzini, un maglione e qualsiasi altro indumento stimoli la fantasia, è davvero un toccasana. Di seguito, alcune evidenze e altrettante opinioni:

  • Terapia psicologica: ferri e lana sono sempre più utilizzati come attività anti-depressiva, anche all’interno di contesti psicoterapici ben strutturati. Oltre a innalzare l’autostima dell’individuo, che crea con le proprie mani un vestito, far la maglia spinge anche alla socializzazione, perché attorno si crea una comunità fatta di incontri, consigli, lunghi pomeriggi a sferruzzare insieme. Un fattore evidenziato anche dal British Journal of Occupational Therapy, nella ricerca “The Benefits of Knitting for Personal and Social Wellbeing in Adulthood”;
  • Relax: così come sottolinea l’opera “The Relaxation Response” del Mind/Body Medical Institute di Harvard, la ripetizione di un suono o di un movimento aiuta a rilassarsi. Fra questi, proprio le azioni connessi a filo e ferri;
  • Concentrazione ed energie: in una scuola di Toronto, una professoressa ha deciso di insegnare a far la maglia ad alcuni studenti particolarmente deconcentrati e iperattivi. Con grande sorpresa, l’azione ha permesso ai ragazzi di calmarsi, di focalizzare l’attenzione e di raggiungere migliori risultati scolastici;
  • Demenza senile: diversi studi condotti sugli over 65 dimostrano come la maglia, così come qualsiasi altra attività sia in grado di stimolare la mente o di spingere alla ripetizione di precisi movimenti, aiuta il cervello a rimanere giovane e allontana lo spauracchio della demenza senile;
  • Felicità: lavorare con i ferri alimenta l’autostima, la soddisfazione personale, aiuta a rivalutare le proprie condizioni di vita e a vedere il mondo con occhi nuovi. Fondamentale sarebbe il colore: l’esposizione ai fili di tonalità accese riuscirebbe di per sé a stimolare un umore più propositivo. E sempre più organizzazioni se ne stanno accorgendo: in Gran Bretagna, ad esempio, Stitchlinks ha organizzato un network di appassionati per portare colore e relax all’interno delle strutture ospedaliere.

In definitiva, la qualità della vita potrebbe passare anche per un morbido gomitolo, da trasformare nel più gratificante degli abiti.

9 febbraio 2014
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I vostri commenti
daniela , martedì 11 febbraio 2014 alle18:09 ha scritto: rispondi »

mi aggiornate sulla maglia e la salute!

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