Le banche europee sono tra i responsabili della fame nel mondo. L’accusa viene dall’associazione ambientaliste Friends of the Earth Europe, che ha appena pubblicato il dossier “Farming Money” in cui denuncia le conseguenze sui poveri del mondo delle attività portate avanti da istituti bancari, fondi pensionistici e compagnie assicurative.

Secondo il dossier, infatti, le banche speculano sui prezzi alimentari e finanziano l’accaparramento di terreni coltivabili nei paesi più poveri. Nel mirino ci sono 29 grandi nomi della finanza europea, tra banche, fondi pensione e assicurazioni. Sotto accusa, in particolare, Deutsche Bank, Barclays, Rbs, Allianz, Bnp Paribas, Axa, Hsbc, Generali, Allianz, Unicredit e Credit Agricole.

Oltre a speculare nel settore alimentare, secondo Amici della Terra le compagnie finanziano, direttamente o indirettamente, l’esproprio di terreni in aree già disagiate del pianeta. Per questo gli ambientalisti chiedono regole più severe per limitare quelle che definiscono attività “distruttive”.

La speculazione alimentare e il finanziamento per l’esproprio di terreni, porta, a livello mondiale, a un’instabilità catastrofica dei prezzi alimentari – ha dichiarato Daniel Pentzlin, attivista della federazione europea di Amici della Terra – Questo settore, dunque, necessita di una regolamentazione rigida per proteggere i più poveri della società.

Non bastano, secondo l’associazione, le nuove norme proposte dalla Commissione europea per migliorare la trasparenza nei mercati derivati sulle materie prime, anche se queste regole vanno nella giusta direzione. “Il 2012 offre all’Europa l’opportunità di porre fine al danno ambientale e sociale svolto dai mercati finanziari – aggiunge Pentzlin – I politici devono intervenire per mettere fine a una speculazione eccessiva e dannosa”.

| Huffington Post

18 gennaio 2012
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 19 gennaio 2012 alle1:16 ha scritto: rispondi »

Troppe bocche da sfamare nel mondo e poche risorse alimentari. La legge a valenza universale  della domanda e dell'offerta è implacabile, e naturalmente c'è chi la sfrutta a proprio vantaggio. Daltronde gli azionisti di queste banche e multinazionali, non solo europee, pretendono che il loro capitale frutti e di conseguenza ......

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