Falsi oli extravergine d’oliva: multe per Carapelli, Bertolli e Sasso

Dopo LIDL anche Carapelli, Bertolli, Sasso e Coricelli multati dall’Antitrust per la questione legata ai falsi oli extravergine d’oliva. Dopo la stangata ricevuta dalla catena di distribuzione per il suo Primadonna, multato per 550 mila euro, ecco che le sanzioni colpiscono anche altri marchi coinvolti nell’inchiesta avviata lo scorso novembre dalla Procura di Torino e nella quale sono coinvolti anche gli oli Santa Sabina e Antica Badia (Eurospin).

Alla base delle accuse la presenza di olio “vergine d’oliva” all’interno di confezioni vendute per olio extravergine d’oliva, anticipata da un’inchiesta realizzata dal mensile “Test Salvagente”. Delle 20 marche analizzate solo alcune sono risultate non in regola, come confermato da successive verifiche dei NAS (sollecitati dalla Procura di Torino): Bertolli, Carapelli, Sasso, Coricelli, Primadonna, Santa Sabina e Antica Badia.

Dopo la sanzione ricevuta da LIDL per un ammontare di 550 mila euro l’Antitrust ha multato anche la spagnola Deoleo (proprietaria dei marchi Carapelli, Bertolli e Sasso) per l’irregolarità nei prodotti Bertolli Gentile, Carapelli Il Frantoio e Sansa Classico per un importo pari a 300 mila euro.

Multa da 100 mila euro toccata invece al marchio Coricelli per le irregolarità evidenziate dal suo Coricelli extravergine d’oliva. Da domani inoltre scatterà un nuovo giro di vite sull’etichettatura degli oli d’oliva, che potranno contenere riferimenti all’Italia (anche non espliciti) a meno che non provengano interamente da olive coltivate entro i confini italiani.

30 giugno 2016
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Topo, venerdì 1 luglio 2016 alle6:57 ha scritto: rispondi »

Che schifo!!

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