Fino al 18 dicembre i riflettori della stampa mondiale saranno puntati sul summit mondiale di Copenhagen sui cambiamenti climatici, meglio nota come COP-15.

192 nazioni partecipanti, 5.000 richieste di accreditamento di testate giornalistiche, 15.000 delegati, più di 100 leaders, tutti indaffarati per venire a capo di un difficile negoziato che dovrà mettere sotto controllo le emissioni di gas serra, principali responsabili del riscaldamento globale.

La Conferenza delle parti, organo direttivo supremo della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), giunta alla XV edizione dopo il primo incontro a Berlino del 1995, si svolgerà contemporaneamente al V Meeting of the Parties (MOP5) del Protocollo di Kyoto, organismo preposto alla sua attuazione come stabilito dall’articolo 13 dello stesso trattato.

In questi mesi, nell’attesa dell’evento di Copenhagen, l’opinione pubblica ha fatto sentire la sua voce in molti modi e con diversi strumenti di pressione.

Anche durante lo svolgimento del vertice è possibile fare qualcosa. YouTube, in collaborazione col governo danese e Google, mette a disposizione il suo canale “Raise your voice: change climate change” per inviare domande ai protagonisti della conferenza, alcune delle quali saranno selezionate per animare un dibattito che si svolgerà in diretta da Copenhagen il 15 dicembre, organizzato dalla CNN e da YouTube stesso.

I quesiti posti verranno tradotti attraverso Google Translate per permettere ai netizen di ogni parte del mondo che lo volessero di votare i preferiti.

9 dicembre 2009
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