I fagiolini sono un ortaggio della famiglia della Leguminose: si tratta dei bacelli immaturi di una varietà di fagiolo, il Phaseolus Vulgaris. La loro coltivazione in Italia è diffusa in tutte le regioni e spesso vengono indicati con i loro molteplici nomi comuni: cornetti, tegoline oppure semplicemente mangiatutto.

I fagiolini prodotti in Italia sono destinati perlopiù alla vendita diretta e, solo in minima parte, destinati all’industria alimentare per la preparazione di surgelati o sott’oli.

In cucina sono utilizzati come ortaggi da contorno più che come legumi: l’uso comune è del tutto avvalorato anche dalle loro caratteristiche nutrizionali.

I fagiolini sono, rispetto alle altre leguminose, poveri di proteine e anche il loro contenuto in carboidrati e grassi è piuttosto trascurabile. Tuttavia, questi ortaggi sono ricchi di qualità nutritive e di proprietà utili al rispetto della salute. Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali e come cucinarli e servirli per mantenere al meglio le loro proprietà.

Caratteristiche nutrizionali

Fagiolini puliti

Fagiolini puliti via Pixabay

I fagiolini sono ortaggi poveri di calorie: una porzione da 100 g apporta solo 17 kcal. Per questo motivo sono tra gli alimenti più spesso consigliati a chi segue un regime ipocalorico.

Il limitato apporto energetico è dovuto soprattutto all’abbondanza di acqua: il 90% del peso è appunto costituito da quest’ultima. Come abbiamo già detto, i fagiolini hanno un contenuto limitato di proteine, solo il 2.1%, di carboidrati, il 2.4%, e un apporto trascurabile di grassi.

Piuttosto interessante è l’apporto di fibre alimentari: una porzione da 100 g apporta già 3 g di fibra. Trattandosi per la maggior parte di fibre solubili, è preferibile cuocere i fagiolini al vapore: durante la lessatura, infatti, ci sarebbe una certa perdita di fibre nell’acqua di cottura. I fagiolini sono inoltre una buona fonte di sali soprattutto potassio e di vitamine come A e C.

Viste le loro qualità nutrizionali, a questi legumi sono riconosciute alcune interessanti proprietà: sono alimenti diuretici e detossificanti soprattutto grazie alla buona quantità di potassio che contengono, sono re mineralizzanti e facilitano in modo naturale la funzione dell’apparato gastro-intestinale. Inoltre, visto il limitato apporto di glucidi, carboidrati, sono indicati in chi soffre di diabete.

Come cucinarli

I fagiolini al vapore sono una ricetta davvero semplice da preparare. Il passaggio più lungo è quello necessario a rimuovere le estremità prima della cottura.

Cotti al vapore, i fagiolini conservano al meglio il loro sapore e anche le loro caratteristiche nutrizionali. Una volta cotti, sono adatti a essere consumati semplicemente conditi oppure spadellati con un po’ di aglio e di passata di pomodoro al naturale. Questo accorgimento aggiunge al contorno una buona quantità di antiossidanti, soprattutto licopene, di cui è ricco il pomodoro cotto. Per una preparazione per 4 persone, sono sufficienti 600 g di fagiolini.

Pulite i fagiolini eliminando le estremità con un coltellino affilato, quindi rimuovete il filamento centrale. Lavate accuratamente in acqua corrente fresca.
Cuocete a vapore con l’ausilio dell’apposito cestello per circa 15 minuti.

I fagiolini al vapore possono a questo punto essere conditi con un po’ di olio extravergine e succo di limone, che favorirà l’assorbimento del ferro vegetale contenuto in questi legumi: 100 g di fagiolini apportano 1 mg di ferro. Oppure, come già detto, si potrebbero ripassare in padella per qualche minuto con passata di pomodoro, aglio e olio extravergine.

10 novembre 2015
Immagini:
Lascia un commento