La Ferrari ha svelato stamattina in diretta streaming la nuova monoposto ibrida che dal prossimo mese sarà impegnata nel campionato del mondo di Formula 1. Come già anticipato alcuni giorni fa, la nuova “creatura” di Maranello si chiama Ferrari SF15-T ed è chiamata a riscattare la Rossa dopo un anno molto difficile, durante il quale la scuderia italiana è stata surclassata dalle rivali senza riuscire a trovare il bandolo della matassa nemmeno cambiando due volte direttore sportivo.

La Ferrari SF15-T è la prima monoposto dell’era che si aperta con la presidenza di Sergio Marchionne e la gestione di Maurizio Arrivabene, scelto proprio dal presidente di FCA e Ferrari per rinverdire i fasti di uno dei marchi automobilistici più famosi nel mondo delle corse e non solo.

Progettata dal reparto tecnico Ferrari sotto la guida di James Allison, la nuova SF15-T ha il dovere di far dimenticare la fallimentare F14T. La propulsione ibrida introdotta dal regolamento FIA l’anno scorso prevede un motore a benzina turbo V6 di 1,6 litri con distribuzione a quattro valvole per cilindro e un regime di rotazione massimo di 15.000 giri al minuto.

I 100 chilogrammi di carburante consentiti per ogni gran premio sono accompagnati dalla presenza del sistema ERS, con un MGU-K da 120 kW che agisce come sistema di recupero dell’energia e l’MGU-H destinato a lavorare sulla turbina: verrà così recuperata parte dell’energia dei gas di scarico per azionare lo stesso turbo e il compressore al fine di azzerare il ritardo nella risposta (conosciuto come turbo-lag) tipico di questo genere di tecnologia.

A livello di power-unit gli interventi sono stati contenuti per via delle limitazioni regolamentari, ma a Maranello hanno cercato di ripartire dall’affidabilità dell’anno passato per migliorare quei dettagli capaci di dare tutta la potenza mancata finora. Un ritardo tale lo scorso anno da rendere impietoso il confronto in pista con le altre monoposto motorizzate Mercedes. Miglioramenti sono stati riservati infine anche al sistema Brake-by-Wire, che adesso dovrebbe garantire una frenata più omogenea ed efficace.

Sotto le esperte mani di Kimi Raikkonen e di Sebastian Vettel, arrivato dalla Red Bull per sostituire Fernando Alonso, la Ferrari SF15-T è chiamata ad essere l’auto della svolta, nella consapevolezza che colmare il gap prestazionale mostrato nel 2014 non sarà semplice e che forse occorrerà aspettare ancora un po’ prima di rivedere una Rossa sul gradino più alto del podio. Nel frattempo, i tifosi sperano almeno che questo sia l’inizio della “red revolution” di cui in Ferrari si è parlato in questi mesi.

30 gennaio 2015
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento