Si avvicina la data di inizio dell’Expo 2015 e nuovi tasselli vanno a comporne il mosaico finale. Tra questi uno degli aspetti centrali di quelle che saranno le attività connesse al Padiglione del Biologico e del Naturale, una delle aree tematiche principali della manifestazione: la cucina.

Durante Expo 2015 sarà Alce Nero-Berberè, realtà del cibo bio nata dall’unione dello storico marchio del biologico insieme con una società giovane che dedica i propri sforzi alla realizzazione di una pizza sostenibile e “slow” ad occuparsi della ristorazione presso il Padiglione del Biologico e del Naturale. Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 toccherà quindi a loro fornire gli ingredienti biologici su cui si baseranno le ricette proposte dallo chef Simone Salvini e dallo chef Matteo Aloe, quest’ultimo tra i fondatori di Berberè.

Gli agricoltori e apicoltori bio italiani che fanno capo ad Alce Nero si inseriranno inoltre nel Parco della Biodiversità in rappresentanza dell’alimentazione sostenibile, contribuendo a completare il quadro organizzativo messo in campo da BolognaFiere in collaborazione con Federbio, Ministero dell’Ambiente e Ministero dell’Agricoltura. Sarà presente anche un negozio dove poter acquistare direttamente i prodotti biologici realizzati dai produttori associati ad Alce Nero.

Insieme ad Alce Nero-Berberè lo chef Matteo Aloe porterà percorsi culinari innovativi nei quali la pizza e altri piatti incontreranno il mondo del biologico. Si unirà per la prima volta al binomio dell’alimentazione bio anche lo chef Simone Salvini, che contribuirà con la sua esperienza a realizzare un percorso che sappia stimolare non soltanto i sensi del visitatore: si partirà dalla conoscenza delle realtà agricole per giungere fino alle caratteristiche dell’alimento e al suo arrivo in tavola.

Creatività e gusto saranno i punti di forza della ristorazione all’interno del Padiglione del Biologico e del Naturale, con eventi ai quali parteciperanno ospiti illustri e un panorama composto da attività culinarie quotidiane e “organic night mondane”. A completare l’offerta del Parco della Biodiversità sarà, oltre al Padiglione del Biologico e del Naturale, la presenza dell’area convegnistica intitolata “Il Centro della Terra”. L’intera area tematica rappresenterà una grande opportunità per il settore secondo Lucio Cavazioni, presidente di Alce Nero:

Ritengo l’Expo una grande opportunità per ricordare quanto sia importante imparare a onorare il cibo: la terra che lo ha generato, le mani che lo hanno plasmato, l’affetto e la fatica di chi ce lo consegna. Il Cibo Vero è il risultato di una relazione con l’agricoltura che lo partorisce, ed è sempre di prossimità anche quando lontana. Cucinare è un atto che richiede profonda consapevolezza.

Biologico e biodiversità elementi di forza e valori aggiunti dell’esperienza culinaria. Ad affermarlo lo chef Simone Salvini:

L’ingrediente più importante è l’uomo con la sua giusta motivazione e attitudine. Il biologico e la biodiversità sono degli straordinari strumenti per realizzare una cucina buona, sana e vera.

Un concetto condiviso da Matteo Aloe, imprenditore e chef di Alce Nero-Berberè, che vede nella sostenibilità un valore aggiunto possibile anche per tipologie di piatti solitamente ritenuti “distanti” da tale concezione:

Alce Nero-Berberè mostrerà che una ristorazione sostenibile, sana, accessibile, vegetariana, buona e bella è possibile anche in prodotti popolari e gourmet-free come la pizza o il riso.

9 febbraio 2015
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