Un orto verticale che funziona come un comune elettrodomestico e permette a tutti di produrre ortaggi a centimetro zero. È l’idea alla base di Veve – vegetali in verticale o “vertical veggies”, l’orto verticale bio presentato a Expo 2015 dallo startupper Matteo Sansoni.

L’orto Veve si estende in verticale ed è stato progettato per inserirsi in diversi contesti: dal terrazzo di casa ai campi profughi; dalle aree sottosviluppate del mondo alle grandi serre ad alta produttività.

Il punto forte di Veve è la possibilità di piantare oltre 200 piante in un solo metro quadrato a dispetto delle 8-10 piante per metro quadro coltivabili in campo aperto. Anche l’altezza è ridotta: appena 2,30 metri.

L’orto verticale Veve sfrutta un sistema automatizzato aeroponico. È sufficiente riempire di acqua e di una soluzione specifica il catino sottostante, sovrapporre gli elementi e mettere a dimora i semi negli appositi supporti. A questo punto non resta che collegare Veve alla presa per vedere crescere le proprie verdure.

Il sistema provvederà a erogare alle piantine tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno per crescere e maturare. Come illustra Sansoni:

Veve penserà per te a nebulizzare i semi e le radici delle piante che hai seminato, con regolarità ed efficienza. In questo modo le piante si svilupperanno prima ed in modo più abbondante rispetto ai sistemi tradizionali a terra.

Grazie a Veve è possibile produrre frutta e verdura sufficiente a soddisfare il fabbisogno di una famiglia di 4 persone, anche in assenza di un terreno o di un grande terrazzo.

L’orto verticale domestico è stato creato anche per restituire valore al cibo. Produrre gli ortaggi in casa può infatti avvicinare adulti e bambini all’agricoltura, insegnando a ridurre gli sprechi alimentari e l’importanza dell’alimentazione biologica a filiera corta.

Rispetto a un orto tradizionale Veve permette inoltre di tagliare i consumi idrici perché consuma fino al 90% di acqua in meno, senza impatto sulla resa dei raccolti. L’orto non utilizza terra, producendo ortaggi sani e sicuri e non richiedendo l’impiego di pesticidi.

Veve al momento è solo un prototipo, parte del più ampio progetto Manifattura, avviato dalla Provincia autonoma di Trento per ideare tecnologie ecosostenibili.

17 luglio 2015
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gi-bi, sabato 18 luglio 2015 alle9:28 ha scritto: rispondi »

dove si compra VEVE

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