Per sfamare una popolazione mondiale di 9 miliardi di persone entro il 2050 bisognerà volgere lo sguardo a cibi alternativi, ricorrendo a risorse alimentari ampiamente disponibili in natura. La rivoluzione è già iniziata come dimostra l’interesse crescente di chef, scienziati e nutrizionisti occidentali verso una dieta a base di alghe, meduse e insetti.

Ad accendere i riflettori sull’alimentazione a base di insetti è il CNR in un convegno promosso insieme alla FAO in programma oggi all’Open Plaza-Expo Center. La conferenza dal titolo “Research, sustainability and innovation in new foods” esplorerà i nuovi scenari dell’alimentazione globale per scovare soluzioni applicabili su larga scala e a basso impatto.

Secondo i ricercatori del Centro nazionale delle ricerche i piatti a base di insetti, alghe e meduse sono una fonte di nutrienti sostenibile ed economica in grado di arginare il dramma della fame nel mondo, sostenendo le future generazioni senza incrementare l’impronta ambientale dell’alimentazione globale.

Antonella Leone ricercatrice dell’Ispa-Cnr spiega che le specie invasive possono trasformarsi da problema a risorsa. È il caso delle meduse che hanno invaso i nostri mari a causa dell’aumento delle temperature globali innescato dai cambiamenti climatici:

Nel Mediterraneo ci sono centinaia di tonnellate di biomassa di questi cnidari, costituiti essenzialmente da acqua e proteine, soprattutto collagene, con efficace attività anti-ossidante.

Recenti ricerche hanno evidenziato le proprietà antitumorali delle molecole estratte dalla medusa Cassiopea mediterranea, nota con il nome scientifico di Cotylorhyza tuberculata. Queste sostanze si sono dimostrate efficaci nel contrasto delle cellule cancerose soprattutto nel tumore alla mammella.

I composti bioattivi contenuti nelle meduse sono numerosi e versatili e potrebbero essere impiegati anche nell’industria biotecnologica e nella produzione di mangimi nutrienti, sicuri ed economici.

I ricercatori spiegano che un’altra fonte alternativa di nutrienti è costituita dalle microalghe, ricche di proteine, grassi insaturi e vitamine. Le alghe a differenza degli insetti sono più gradite ai consumatori occidentali e vengono già impiegate in molti piatti e come integratori.

Secondo gli esperti del CNR è necessario vincere anche la resistenza contro gli insetti, un tabù alimentare radicato nella cultura occidentale, ma assente in ben 90 Paesi del mondo.

Oggi 2 miliardi di persone consumano abitualmente insetti, una valida fonte di sali minerali, proteine e grassi insaturi. In futuro gli allevamenti di insetti si diffonderanno in Europa garantendo un’alternativa sostenibile agli allevamenti di bestiame.

I nutrizionisti e gli chef occidentali avranno un ruolo importante in questa rivoluzione alimentare perché dovranno mettere a punto regimi dietetici e ricette gustose con i nuovi ingredienti. Un obiettivo già raggiunto da un ricercatore italiano che ha creato barrette energetiche a base di larve e insetti sane e nutrienti.

21 ottobre 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 22 ottobre 2015 alle22:29 ha scritto: rispondi »

Se non fermiamo in tempo l'enorme sovrappopolazione mondiale altro che insetti, alghe e meduse, ci mangeremo fra noi, però in compenso risolveremo la fame nel mondo, naturalmente quest'ultima è una mia ironica "battuta". Spero che l'Umanità non sia così stolta da arrivare a cotanto terribile destino.

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