Attenzione nel fare la spesa e recuperare gli avanzi due regole d’oro contro lo spreco di cibo. Comportamenti virtuosi inseriti tra le buone pratiche per ridurre la quantità di alimenti gettati nell’immondizia dalla Dr.ssa Barbara Paolini, medico nutrizionista presente a Expo 2015 in corrispondenza di uno dei “workshop” organizzati dal Ministero della Pubblica Istruzione presso i padiglioni milanesi.

Una sfida quella dello spreco alimentare che è soprattutto di carattere culturale, come ha ricordato la Dr.ssa Paolini durante l’incontro a Expo Milano 2015:

È una questione soprattutto culturale, dove hanno un peso determinante le abitudini che si prendono da piccoli. In casa che si impara il rispetto del cibo e si prendono le misure con una giusta alimentazione.

Pianificare in maniera corretta la spesa, prestando attenzione a ciò che effettivamente manca nella dispensa domestica è solo il primo passo, spiega Paolini, per ridurre lo spreco alimentare:

Bisogna comprare solo il necessario e questo vale soprattutto per i prodotti deperibili, che sono quelli più sprecati. È importante rispettare la stagionalità, ma anche la filiera corta che garantisce prodotti più freschi e quindi più duraturi.

Il passo successivo è quello della corretta conservazione degli alimenti e dell’attenzione verso le date di scadenza indicate. I prodotti destinati a scadere prima che dovranno essere posti in primo piano rispetto agli altri, così da favorirne l’individuazione e il consumo entro i limiti previsti. Da tenere conto anche l’esatta dicitura riportata sulle confezioni, prosegue Paolini:

Bisogna imparare a controllare i prodotti e valutare la dicitura relativa alla data di scadenza. Quando viene indicato di consumare un alimento ‘preferibilemente’ entro una data, non è detto che oltre di quella non sarà più buono e quindi destinato alla spazzatura, perché può aver solo modificato alcune caratteristiche organolettiche.

Cucinare troppo è invece una pratica da evitare in maniera accurata: da un lato può portare a un eccessivo consumo e quindi a una possibile obesità, dall’altro rischia di generare un livello troppo elevato di avanzi.

Qualora ciò accadesse l’invito finale è quello di dare per quanto possibile una nuova vita a tali alimenti, seguendo magari ricette facili e veloci per cucinare con gli avanzi.

31 luglio 2015
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AGI
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