Cibo e ambiente raccontati da nove grandi fotografi per Expo 2015. All’interno della vasta offerta proposta dall’esposizione milanese troveranno ampio spazio le opere di Sebastiao Salgado, Gianni Berengo Gardin, Joel Meyerowitz, Ferdinando Scianna, Irene Kung, Martin Parr, Alex Webb, George Steinmetz e Alessandra Sanguinetti. Le loro immagini saranno chiamate a raccontare il mondo attraverso i colori, sapori e tradizioni.

Durante Expo 2015 sarà assicurato alla fotografia un ruolo di particolare rilievo, che racconterà attraverso nove “Cluster”, ognuno affidato a un differenze artista, temi quali: “Bio-Mediterraneo” (Ferdinando Scianna); “Via delle Spezie” (Alex Webb); “Terre di riso” (Gianni Berengo Gardin); Frutta, legumi e “Il giardino delle meraviglie” (Irene Kung); “Cereali e Tuberi” (Joel Meyerowitz); “Il cioccolato” (Martin Parr); “Caffè” (Sebastião Salgado); “Isole del Pacifico” (Alessandra Sanguinetti); “In volo sui deserti” (George Steinmetz).

Raccontare attraverso le immagini un mondo ricco di varietà, bisognoso di attenzione e partecipazione condivise. Obiettivo affidato alla fotografia, alla quale Expo 2015 promette di riservare grande importanza, come ha confermato il commissario Giuseppe Sala:

Sarei molto contento se anche Expo fosse un ambiente in cui, al di là di questa mania dilagante dei selfie e dell’immagine sempre presa in ogni momento, ci fosse qualche occasione per inventarsi qualcosa di più e fosse un vero terreno di sperimentazione.

La ricerca di un’immagine positiva e che sappia contribuire a rivalutare l’importanza delle risorse naturali per l’alimentazione. Questo l’ideale che ha guidato il percorso di Irene Kung, come lei stessa ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione:

In un momento di crisi come questo, con le mie fotografie voglio dare un’immagine positiva. Gli alberi da frutta che ho fotografato sono proprio il simbolo di produttività, fertilità e vita che fortemente si connettono con il Tema di Expo Milano 2015.

È invece rivolto al Bio-Mediterraneo lo sguardo di Ferdinando Scianna, che ha spiegato come attraverso un percorso fotografico davvero partecipato sia possibile raccontare non soltanto il cibo, ma anche tradizioni e memoria collettiva:

La mostra nel Cluster è divisa in quattro temi e racconta un’idea di Mediterraneo. Nelle fotografie racconto il cibo, la memoria dei riti e delle tradizioni: spero che possano dare l’idea emozionale del mio rapporto con questi luoghi.

La mostra verrà realizzata, come le altre presenti durante Expo2015, anche attraverso la collaborazione di Roberto Koch, direttore dell’agenzia Contrasto. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di procedere, anche nell’allestimento di uno spazio culturale simile, nel massimo rispetto delle tematiche centrali legate a cibo e ambiente:

L’idea è stata quella di scegliere di proporre ad alcuni grandi autori di partecipare a questo progetto e la scelta è stata complessa, soprattutto perché bisognava che gli interpreti fossero quelli giusti, ma anche che il tema fosse qualcosa che gli apparteneva.

Un modo per rendere anche gli occhi partecipi della varietà di offerte alimentari che il mondo ha da offrire. Raccontandone l’esperienza, come conclude l’agenzia Magnum, senza “filtri o edulcoranti”.

30 gennaio 2015
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I vostri commenti
John McDermott, venerdì 30 gennaio 2015 alle16:22 ha scritto: rispondi »

impossobile che fra i fotografi del cibo non c'è il nome di Jim Richardson!

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