Dopo la Carta di Milano per risolvere i problemi della fame nel mondo e dello spreco di cibo, arriva ad EXPO Milano 2015 la “Carta per l’Ambiente“, proposta da ANACI (Associazione Nazionale degli Amministratori di Condominio). Si tratta di un decalogo ugualmente improntato alla tutela dell’ambiente, che vuole diffondere un nuovo concetto del costruire, riducendo i consumi energetici e l’impatto ambientale delle città e dei loro consumi.

La presentazione è avvenuta ieri nell’ambito del 2° meeting interregionale Nord Ovest Lombardia 2015. La Carta è stata consegnata all’assessore alla Casa della Regione Lombardia e sottosegretario regionale all’Expo Milano 2015 Fabrizio Sala dal presidente nazionale di ANACI Francesco Burrelli e dai delegati regionali.

Sono 8.000 gli amministratori di condominio che aderiscono ad ANACI in tutto il territorio nazionale e gestiscono un quarto degli 1,2 milioni di condomini presenti in Italia. Potrebbero fare molto, secondo il presidente Burelli, per dare la giusta direzione in questo settore. Il problema del nostro patrimonio immobiliare, come egli specifica, è che:

Spesso è costruito male: le case non sono coibentate, a volte sono fatte con materiali scadenti, non ci sono isolamenti interni o i serramenti disperdono calore.

Per la manutenzione straordinaria delle nostre case ogni anno si spendono 90 miliardi di euro, cui si aggiungono 42 miliardi di euro spesi per quella ordinaria. Praticamente oltre 10 punti di Pil.

Bisogna puntare al miglioramento dell’efficienza energetica e per farlo serve incrementare tutte le attività pubbliche e private, incentivare movimenti culturali e accademici per lo sviluppo dell’idea e della realizzazione di un nuovo modo di abitare, dove risparmio energetico diventa risparmio economico e beneficio per chi abita e per l’ambiente. Ecco in 10 punti cosa serve fare secondo la “Carta per l’Ambiente”:

  1. Abbassare il metabolismo urbano delle nostre città;
  2. Promuovere la casa sostenibile che rispetti l’uomo e l’ambiente;
  3. Diffondere una nuova cultura del costruire;
  4. Istituire un catasto energetico;
  5. Promuovere il condominio sicuro;
  6. Promuovere politiche di agevolazione e detrazione fiscale e accesso al credito;
  7. Introdurre i certificati bianchi per l’efficienza energetica;
  8. Favorire la manutenzione programmata del condominio;
  9. Diffondere il valore del rating immobiliare;
  10. Istituire la card europea di professionalità per quei professionisti che nei paesi aderenti applicano le procedure condivise.

25 settembre 2015
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