Presentato oggi a Expo 2015 il quinto rapporto “Gli italiani e l’agricoltura”. Dai dati resi noti emerge come il 90% degli italiani abbia espresso con chiarezza la volontà di etichette chiare in merito alla possibile presenza di OGM negli alimenti acquistati, così da poter esercitare il proprio diritto di scelta. Il 73% esprime invece la propria contrarietà all’utilizzo di organismi geneticamente modificati in agricoltura.

La presentazione del rapporto “Gli italiani e l’agricoltura” si è svolta presso il Padiglione Coldiretti, alla presenza dell’ex ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, del presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo. A illustrare i dati il direttore IPR Marketing Antonio Noto, che ha esposto il campione analizzato come composto da 1.000 cittadini e disaggregato per età, sesso e area di residenza.

Il rapporto ha fornito un quadro più chiaro dell’orientamento degli italiani non soltanto per quanto riguarda gli OGM. Secondo quanto illustrato da Noto l’85% degli intervistati riconoscerebbe agli agricoltori un ruolo di primo piano nella “protezione del territorio” mentre l’86% ritiene necessario un “incentivo economico” per la loro attività.

Agriturismo e “farmer’s market” sono tra le attività più gradite dagli italiani, mentre alta anche la percentuale (82%) di chi iscriverebbe i propri figli a un “agro asilo”. Rapporto diretto con il produttore che è tra gli aspetti più importanti quando si tratta di acquisti: l’84% dichiara di fidarsi di più in caso di acquisto diretto; a seguire il negozio tradizionale (69%) e il mercato rionale (64%).

Il 43% preferisce, quando possibile, l’acquisto in fattoria mentre il 60% ritiene i prodotti freschi più sicuri di quelli industriali o trasformati. Anche per quanto riguarda il ristorante la freschezza ricopre un ruolo di primo piano, con il 90% degli italiani che dichiara di apprezzare l’indicazione di stagionalità e Km 0 nel menu. Un messaggio chiaro che deve essere compreso dalle istituzioni secondo Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde:

L’agricoltura multifunzionale, che è sempre più sociale e ambientale, dà molto all’Italia e merita di ricevere di più. I risultati del V Rapporto mostrano come gli Italiani amino la nuova agricoltura, cresciuta in questi anni che dà sempre più lavoro anche ai giovani, e chiedono alle istituzioni una maggiore considerazione per questo settore.

La manutenzione del territorio, l’investimento sul biologico e sulla filiera libera da Ogm fanno dell’agricoltura Italiana una best practice a livello europeo. Expo non può ridursi ad una “Gardaland” del cibo, ma deve essere l’occasione per rendere noti i risultati raggiunti in questi anni e indicare anche all’Europa una nuova visione.

Agricoltura e sviluppo importanti per i giovani e in grado di fornire una spinta decisa per il futuro del Made in Italy secondo Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti:

Guardando ai bisogni dei consumatori abbiamo costruito in questi anni un modello di sviluppo agricolo vincente, replicabile in ogni parte del Pianeta, che l’Italia deve sapere offrire all’Expo. I più pronti ad accorgersene sono stati i tanti giovani che vedono nell’agricoltura italiana e nell’alimentazione Made in Italy un’importante traiettoria di futuro in Italia.

Uno studente su quattro considera il cibo una prospettiva di lavoro futuro con ben il 24 per cento degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori, tecniche e professionali, che ha scelto, per l’anno scolastico 2014/2015, un indirizzo legato all’agricoltura, all’enogastronomia e al turismo.

18 maggio 2015
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Mic, martedì 19 maggio 2015 alle20:25 ha scritto: rispondi »

......Expo 2015: 73% italiani contrario a OGM in agricoltura....: ne uccide di più l'ignoranza che le malattie !!!!!!

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