Buone notizie dal fronte energie rinnovabili: secondo le stime dell’Ewea (European Wind Energy Association), l’Unione Europea riuscirà a soddisfare in pieno gli obiettivi previsti da Bruxelles per il 2020. Se l’auspicio era di far raggiungere alle fonti rinnovabili quota 20% di tutta la produzione energetica, le nuove previsioni puntano addirittura a quota 20,7%.

E tra tutte le fonti “verdi” a far la parte del leone sarà l’eolico, capace di raggiungere da solo il 14%, staccando l’idroelettrico e le biomasse “ferme”, si fa per dire, al 10,5% e al 6,6%. Fra tutti i paesi dell’Unione, saranno Irlanda e Danimarca le prime per penetrazione del sistema eolico – entrambe affideranno al vento la produzione di più del 30% del loro fabbisogno energetico. Meno bene va l’Italia che non riesce a stare al passo con gli altri paesi, né per quanto riguarda il presente, né nelle prospettive future – saremo tra i pochi paesi membri dell’UE a non fare la nostra parte.

Delude anche la quota prevista per il fotovoltaico che non riuscirà ad incidere per più del 2,7% del totale. Spia, questa, della necessità di investire ancora i più nello sviluppo di sistemi più performanti. E data la posizione geografica, forse sarebbe compito proprio del nostro paese spingere su questo fronte.

Le stime dell’Ewea sembrano assolutamente attendibili, dato che sono state fatte a partire dai Piani di Azione presentati dai paesi membri alla Commissione europea; resta l’auspicio che i suddetti Piani vengano effettivamente rispettati.

11 gennaio 2011
I vostri commenti
ziomaul, mercoledì 12 gennaio 2011 alle4:32 ha scritto: rispondi »

E io pago! Il bello che siamo il paese del Sole. Ciao

Annalisa, martedì 11 gennaio 2011 alle14:01 ha scritto: rispondi »

Sarebbe ora di investire sulle "energie alternative".

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