Che sia allattato al seno o con la formula, per ogni bambino, intorno al sesto mese di età, arriva il momento dello svezzamento. Le alternative che si parano dinanzi ai genitori sono tante, ma ala prima scelta da fare è probabilmente quella tra omogeneizzati industriali e pappe fatte in casa.

Cominciamo con i vantaggi del fai da te. Primo, la possibilità di variare: per quanto ampia, la scelta di omogeneizzati sul mercato rimane limitata. È molto complicato gestire autonomamente gli abbinamenti, così come modulare il menu in base alla naturale disponibilità stagionale di frutta e verdura. Preparando in casa i pasti del bambino, invece, è possibile selezionare prodotti freschi e di stagione, possibilmente a chilometri zero.

Educazione al gusto: a prescindere dalla qualità e dal marchio, spesso i pasti preparati con omogeneizzati industriali hanno un odore, un aspetto e soprattutto un colore piuttosto indefiniti, tanto che spesso risulta difficile riconoscerne i singoli ingredienti. Le pappe fatte in casa, invece, conservano intatta la gamma di profumi e di gusti dei prodotti freschi.

Esercitazione alle consistenze: con gli strumenti casalinghi a disposizione della maggior parte dei genitori, gli “omogeneizzati” fai da te non riescono mai ad avere quella texture liscia e perfettamente cremosa delle alternative industriali. In questo modo, i bambini hanno la possibilità di sperimentare da subito granulometrie diverse, imparando a “gestire” e ad apprezzare le differenti consistenze degli alimenti.

Impatto ambientale: rinunciare agli omogeneizzati permette di evitare l’accumulo di centinaia di vasetti di vetro da smaltire, con i relativi coperchi, etichette e fascette di cartone. Preparando le pappe casa è possibile riutilizzare molte volte i contenitori, ma anche modulare meglio le dosi in modo da evitare sprechi. Il fai da te, inoltre, consente di scegliere ingredienti a chilometro zero.

Anche gli omogeneizzati, dal canto loro, presentano senza dubbio dei lati positivi: oltre alla maggiore praticità, vantano una grande semplicità di conservazione a lungo termine, anche senza frigorifero. Almeno sulla carta, dovrebbero contenere ingredienti sottoposti a controlli rigorosi. Sul mercato, inoltre, esistono prodotti biologici, privi di sale, zucchero, aromi e altri additivi. Nel caso dei prodotti a base di pesce, inoltre, offrono, per lo meno in teoria, una maggiore garanzia dell’assenza di spine e lische. A voi la scelta!

2 gennaio 2014
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I vostri commenti
Dian, venerdì 19 dicembre 2014 alle19:43 ha scritto: rispondi »

sapete cosa c'è di ancora meglio? Aspettare che il bimbo sia pronto e ascoltarlo. Oltre alle opzioni sopra indicate c'è anche l'autosvezzamento!

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