L’estate in corso è stata finora avara di giornate assolate e cieli tersi. Ma l’afa, anche in tempi di cambiamento climatico e temporali estivi, è sempre in agguato e sono in tanti a ricorrere all’aria condizionata per cercare sollievo all’umidità e al sudore.

Come fare, però, se in casa ci sono dei bambini piccoli? È prudente concedersi qualche ora di condizionatore, oppure è il caso di rinunciarvi del tutto? In realtà, salvo diverse indicazioni del pediatra, non ci sono particolari controindicazioni nell’uso dell’aria condizionata in presenza di bambini. È importante però seguire qualche piccolo accorgimento per migliorare il comfort ed evitare problemi.

Per prima cosa, occorre pulire i filtri regolarmente (prima del primo utilizzo e ogni due settimane circa) per contenere i consumi e migliorare la salubrità dell’aria. L’accumulo di acari, polvere, batteri, pollini e altre impurità rappresenta infatti una minaccia, soprattutto per la salute dei più piccoli.

Fondamentale, inoltre, non regolare mai la temperatura a meno di 3-4 gradi rispetto a quella esterna. Per i bimbi, ma non solo, occorre infatti evitare lo shock termico nel passare da un ambiente condizionato ad uno più caldo, così come prevenire colpi di freddo e sudate eccessive. In qualche caso, basta usare la funzione “deumidificatore” per trovare sollievo dall’afa.

Attenzione poi a direzionare le “alette” del condizionatore in modo che il flusso d’aria fresca non arrivi direttamente sul bambino, specie se addormentato (durante il sonno, la temperatura corporea si abbassa spontaneamente). È buona norma, infine, reidratare spesso i più piccoli, perché la combinazione caldo estivo-aria condizionata può contribuire a una leggera disidratazione.

11 agosto 2014
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